Commercio su aree pubbliche

Si intende per commercio sulle aree pubbliche l’attività di vendita di merci al dettaglio e la somministrazione di alimenti e bevande effettuate sulle aree pubbliche su posteggi dati in concessione o su qualsiasi area purché in forma itinerante, comprese quelle del demanio marittimo o sulle aree private delle quali il comune abbia la disponibilità, attrezzate o meno, coperte o scoperte.
Per aree pubbliche si intendono le strade, i canali, le piazze, comprese quelle di proprietà privata gravate da servitù di pubblico passaggio ed ogni altra area di qualunque natura destinata ad uso pubblico.

Procedura: produrre al Comune competente per territorio la segnalazione di inizio attività su aree pubbliche nella quale l’interessato dovrà dichiarare:

  • di essere in possesso dei requisiti morali e nel caso di commercio nel settore alimentare (in qualsiasi forma) anche di quelli professionali;
  • il settore o i settori merceologici nei quali si intende operare (alimentare, non alimentare o alimentare e non).
Inizio dell’attività: immediatamente dalla presentazione della SCIA, fatte salve preventivamente le garanzie igienico-sanitarie previste dall’ASL per le SCIA di commercio alimentare e affini.

 

Riferimenti normativi

 
 
 
 

Uffici Comunali

DIREZIONE POLITICHE ECONOMICHE, ABITATIVE E PROTEZIONE CIVILE
Piazza della Libertà 1 – 15121 Alessandria
1° piano lato via San Giacomo della Vittoria

Dott.ssa Roberta Forneris tel. 0131 515248
Moggiati Patrizia tel. 0131 515407
Montagna Gabriele tel. 0131 515577

FAX 0131 515379

PEC:  suap@comunedialessandria.it

 

Modulistica

 
 
F.A.Q. e altre informazioni

Esistono ancora le tabelle merceologiche?No, le tabelle merceologiche previste dalla L. 426/71 sono state abrogate dal D.lgs. 114/98.
Attualmente l’attività di vendita si distingue in due uniche categorie: alimentare e non alimentare (oppure categoria mista).

Quali requisiti deve possedere colui che intende esercitare un’attività di commercio al dettaglio su aree pubbliche?Colui che intende iniziare un’attività di commercio al dettaglio, a prescindere dal prodotto che intende vendere (alimentare o non alimentare), deve possedere i requisiti morali individuali.
In caso di società, associazioni o organismi collettivi i requisiti morali devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all’attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dal D.Lgs. 114/1998 e dal D. LGS. 59/2010 (es. in caso di società in nome collettivo i requisiti devono essere posseduti da tutti i soci, in caso di società in accomandita semplice dai soci accomandatari, ecc.)

Per la vendita del settore alimentare è necessario il possesso di requisiti specifici?
Si, in caso di vendita di generi alimentari è necessario che il titolare sia in possesso di uno dei requisiti specifici denominati “requisiti professionali”. Nel caso in cui l’attività venga svolta da una società, associazione o organismo collettivo il possesso dei requisiti professionali è richiesto al legale rappresentante o ad altra persona specificatamente preposta all’attività commerciale.

Nel caso di subentro in un’attività commerciale è necessario presentare una comunicazione?
Sì, il subentrante, sia a titolo definitivo (per acquisto d’azienda), che in gestione (per affitto d’azienda) deve presentare una comunicazione di subingresso entro 4 mesi dalla stipula del contratto o dal verificarsi dell’evento.

Dopo la presentazione della S.C.I.A. (segnalazione certificata di inizio attività) al comune è ancora necessario il rilascio dell’Autorizzazione Amministrativa?
Sì, secondo quanto stabilito dal Ministero dello Sviluppo Economico con circolare n.3637/c, che fa riferimento all’art. n. 70 del D.Lgs. n. 59/2010, resta ferma la necessità dell’Autorizzazione in caso di avvio dell’attività di commercio sulle aree pubbliche su posteggi dati in concessione o su qualsiasi area purché in forma itinerante.

Che altro fare una volta ottenuta l’Autorizzazione Amministrativa?
Ottenuta l’Autorizzazione Amministrativa, si procede all’apertura della partita IVA e all’iscrizione alla C.C.I.A.A., inoltre l’iter burocratico si potrà considerare concluso con l’iscrizione all’INPS e/o all’INAIL.

 

Collegamenti Utili

Regione Piemonte – Riforma del Commercio:  http://www.regione.piemonte.it/commercio/riform.htm