Circoli privati

Somministrazione di alimenti e bevande (bar ristorante) in associazioni e circoli aderenti ad enti nazionali aventi finalità assistenziali

Immagine circoli privatiPer somministrazione all’interno di circoli privati si intende lo svolgimento diretto di attività di somministrazione di alimenti e bevande a favore dei propri associati presso la sede ove sono svolte le attività istituzionali.

Le associazioni/circoli devono aderire ad enti ed organizzazioni nazionali le cui finalità assistenziali siano riconosciute dal Ministero dell’Interno.
L’attività di somministrazione di alimenti e bevande, non essendo primaria rispetto alle finalità ricreative o culturali delle associazioni, non è soggetta ai criteri regionali in materia di programmazione che regolano gli altri esercizi di somministrazione.

Deve essere presentata Segnalazione Certificata di Inizio Attività S.C.I.A. (ai sensi dell’art. 19 della L.241/90 e dell’art. 2 del D.P.R. 4/4/2011 n. 235), in cui il Presidente dichiara:

  • l’ente nazionale con finalità assistenziali al quale aderisce;
  • il tipo di attività di somministrazione;
  • l’ubicazione e la superficie dei locali adibiti alla somministrazione;
  • che l’associazione si trova nelle condizioni previste dall’art. 148 e 149 del TUIR;
  • che il locale, ove è esercitata la somministrazione, è conforme alle norme e prescrizioni in materia edilizia, igienico-sanitaria ed ai criteri di sicurezza stabiliti dal Ministero dell’Interno (sorvegliabilità) e, in particolare, di essere in possesso delle prescritte autorizzazioni in materia.
Alla domanda sono allegati:
  • copia semplice, non autenticata, dello Statuto/Atto costitutivo (registrato ai sensi del decreto 4/12/97 n° 460, da cui risulti che l’associazione si trova nelle condizioni previste dall’art. 148 del TUIR, DPR 22/12/86 n°917 e s.m.i.);
  • certificato di affiliazione ad associazione nazionale con finalità assistenziali;
  • verbale di nomina del Presidente e del consiglio direttivo;
  • elenco di almeno cento soci;
  • documentazione comprovante la disponibilità dei locali;
  • asseverazione di un tecnico abilitato relativa alla conformità dei locali
  • valutazione di impatto acustico redatta da tecnico abilitato in acustica, qualora siano istallati macchinari e impianti rumorosi tra i quali: impianti elettroacustici di amplificazione e diffusione sonora, impianti frigoriferi non domestici, impianti ventilazione ecc.
Entro il 31 dicembre di ogni anno deve essere presentata all’Ufficio copia del certificato di adesione o affiliazione all’Ente Nazionale cui si aderisce per l’anno successivo.

I requisiti morali sono quelli previsti dagli artt. 11 e 92 del R.D. n. 773/1931 e dall’art. 71 commi 1,2,3,4,5 del D.Lgs. 26/03/2010 n. 59 (inesistenza di condanne penali per reati ostativi all’attività), e devono essere posseduti dal Presidente pro tempore.

Tramite il SUAP deve essere presentata all’ASL competente la Notifica sanitaria di inizio o variazione attività ai sensi art. 6 Reg. CE 852/2004, come previsto dalla D.G.R n. 16-4910 del 14/11/2012 e dalla D.D. n. 799 del 15/11/2012.
L’attività può essere iniziata dalla data di presentazione della S.C.I.A.

Costi

le pratiche assoggettate a SCIA  comportano il pagamento di diritti di istruttoria pari a € 50,00 da dimostrare all’atto della presentazione.
I diritti di istruttoria possono essere versati con le seguenti modalità:

  • versamento su c/c/p n. 17002155 intestato a Comune di Alessandria – Attività Economiche – Piazza Libertà n. 1 AL
  • Bonifico bancario: Banca Popolare di Milano Codice IBAN: IT72Z0558410400000000054245 Tesoreria del Comune di Alessandria

Indicando in entrambi i casi nella causale di versamento: diritti istruttoria SUAP

Riferimenti normativi

 

Uffici Comunali

DIREZIONE POLITICHE ECONOMICHE, ABITATIVE E PROTEZIONE CIVILE – Ufficio Pubblici Esercizi
Piazza della Libertà 1 – 15121 Alessandria
1° piano lato via San Giacomo della Vittoria

Roggero Germana tel. 0131 515469
Rolando Marco tel. 0131 515415

FAX 0131 515379

PEC:  suap@comunedialessandria.it

Modulistica

 

F.A.Q. e altre informazioni

Cosa si intende per ente nazionale avente finalità assistenziali?
Sono gli enti o organizzazioni nazionali le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell’Interno.

Per svolgere l’attività di somministrazione ai soci occorre il requisito professionale?
Ai sensi dell’art. 2 del D.P.R. 235/2001, per i circoli aderenti ad enti nazionali non è previsto il possesso del requisito professionale; in caso di manifestazioni temporanee aperte al pubblico, svolte da associazioni o enti privi di scopo di lucro, in occasione di eventi fieristici e promozionali del territorio interessato alla manifestazione, non si applicano le disposizioni concernenti i requisiti professionali.

Cosa fare in caso di nomina di un nuovo presidente?

  • presentare SCIA per nomina del nuovo responsabile del circolo allegando la documentazione prevista
  • presentare al SIAN ASL AL, tramite il SUAP la Notifica sanitaria di Variazione Attività ai sensi Reg. CE 852/2004, per sub ingresso in attività esistente.
 

Quali sono i requisiti oggettivi che deve avere il locale?
L’attività di somministrazione deve essere svolta nel rispetto delle norme, prescrizioni e autorizzazioni in materia edilizia, urbanistica e igienico sanitaria, nonché delle norme in materia di sicurezza e prevenzione incendi, di inquinamento acustico e delle disposizioni sulla sorvegliabilità dei locali (D.M. 564/92).

I locali di circoli privati o di enti in cui si somministrano alimenti e bevande devono essere ubicati all’interno della struttura adibita a sede del circolo o dell’ente collettivo e non devono avere accesso diretto da strade, piazze o altri luoghi pubblici.
All’esterno della struttura non possono essere apposte insegne, targhe o altre indicazioni che pubblicizzino le attività di somministrazione ubicate all’interno ai sensi dell’articolo 4 del D.M. n. 564/1992.