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Vidimazione registri cose antiche ed usate

Ai sensi dell’art. 128 del Testi Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S. ) i fabbricanti, i commercianti, gli esercenti di cose antiche e usate devono tenere un registro delle operazioni  effettuate. Tale registro deve essere esibito agli ufficiali  ed agenti di pubblica sicurezza ad ogni loro richiesta.

Con l’abrogazione dell’articolo 126 del TULPS (art. 6 D.Lgs222/2016) è stato abrogato l’obbligo di dichiarare  preventivamente all’autorità di pubblica sicurezza l’avvio della attività di commercio di cose antiche ed usate; tale abrogazione ha sollevato numerose  incertezze interpretative circa la permanenza dell’obbligo di tenuta del registro.

Il Ministero dello Sviluppo economico con Risoluzione del 26/03/2018 n. 120995, su conforme parere  del Consiglio di Stato  (n. 15 del 2 marzo 2018), ha definitivamente sancito il permanere dell’obbligo di tenuta del registro di cui all’art. 128 del T.U.L.P.S.

I registri devono essere preventivamente vidimati dal Comune; in alternativa è possibile procedere all’autovidimazione da parte degli stessi titolari della attività, previa presentazione di autodichiarazione al SUAP la cui ricevuta deve essere allegata al registro oggetto di vidimazione e ne costituisce parte integrante (Parere Ministero degli Interni n. 557/PAS/U/009438/12015)

Con Determinazione Dirigenziale n. 1552 del 06/05/2019 il Comune di Alessandria ha approvato le procedure applicabili per la vidimazione dei registri di cui all’art. 128 del T.U.L.P.S.

Le procedure indicate per la vidimazione dei registri di cui all’art. 128 del T.U.L.P.S. sono applicabili anche alla vidimazione dei registri relativi alle agenzie d’affari (art. 120 del T.U.L.P.S.)

 
 

RIFERIMENTI NORMATIVI

 

UFFICI COMUNALI

SETTORE SVILUPPO ECONOMICO, MARKETING TERRITORIALE, SANITA’, AMBIENTE ,  PROTEZIONE CIVILE , COMMERCIO E TURISMO  – Ufficio Commercio
Piazza della Libertà 1 – 15100 Alessandria – 1° piano lato via San Giacomo della Vittoria

Dott.ssa Roberta Forneris tel. 0131 515248
Sig.ra Carla Borasio tel. 0131515266FAX: 0131 515379

FAX: 0131 515379
PEC:suap@comunedialessandria.it

 
 

MODULISTICA

 

COSA OCCORRE FARE

Per richiedere la VIDIMAZIONE DEL REGISTRO occorre presentare al Suap:

  • istanza di vidimazione su modello predisposto
  • registro da vidimare con le pagine numerate e su cui è stato apposto il  timbro della ditta
  • ricevuta di versamento degli oneri di istruttoria della somma di Euro 30,00 a favore del Comune

In alternativa per avvalersi della procedura di AUTOVIDIMAZIONE occorre trasmettere telematicamente  al SUAP all’indirizzo PEC: suap@comunedialessandria.it ,

  • autodichiarazione sul modello predisposto, contenente le generalità complete del titolare dell’esercizio, l’indicazione della attività specificando la denominazione e la sede, l’indicazione dell’articolo di legge ai sensi del quale si svolge l’attività, la dichiarazione di responsabilità ai sensi del DPR 445/2000, il numero delle pagine vidimate e il timbro, il numero del registro e l’anno di riferimento.

Il SUAP rilascia una ricevuta di presentazione che, unitamente a copia della autodichiarazione, dovrà essere allegata al registro di cui costituisce parte integrante

La procedura di autovidimazione  non è soggetta ad alcun onere di istruttoria.

 

COSTI

Per il pagamento degli  oneri di istruttoria, nelle more della disponibilità del sistema unificato di riscossione, il pagamento potrà essere effettuato mediante versamento:

  • Conto corrente postale: n.  17002155 intestato a Comune di Alessandria – Servizio Tesoreria
  • Bonifico bancario: Banca Popolare di Milano Codice IBAN  IT72Z0558410400000000054245 Tesoreria del Comune di Alessandria
  • pagoPA: Sistema pubblico che garantisce a privati e aziende di effettuare pagamenti elettronici alla PA in modo sicuro, affidabile e semplice. Accedi alla pagina pagoPA

con l’indicazione della causale di versamento: ONERI DI ISTRUTTORIA SUAP.

Il richiedente dovrà scansionare e allegare alla pratica la ricevuta di versamento.

Si ricorda che non è più possibile il pagamento in contanti presso la cassa economato.