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Prevenzione incendi

Il Decreto del Presidente della Repubblica 01/08/2011, n. 151 e s.m.i. individua le attività sottoposte ai controlli di prevenzione incendi e le classifica in attività di categoria A, B e C. L'Allegato I riporta l'elenco delle attività e delle categorie di rischio individuate in ragione della gravità del rischio piuttosto che della dimensione o, comunque, del grado di complessità che contraddistingue l'attività stessa:

  • nella categoria A sono state inserite quelle attività dotate di 'regola tecnica' di riferimento e contraddistinte da un limitato livello di complessità, legato alla consistenza dell'attività, all'affollamento ed ai quantitativi di materiale presente;
  • nella categoria B sono state inserite le attività presenti in A, quanto a tipologia, ma caratterizzate da un maggiore livello di complessità, nonché le attività sprovviste di una specifica regolamentazione tecnica di riferimento, ma comunque con un livello di complessità inferiore al parametro assunto per la categoria 'superiore';
  • nella categoria C sono state inserite le attività con alto livello di complessità, indipendentemente dalla presenza o meno della 'regola tecnica'.
 

Riferimenti normativi

 

Uffici comunali

SETTORE SVILUPPO ECONOMICO, MARKETING TERRITORIALE, SANITA', AMBIENTE , MOBILITA', PROTEZIONE CIVILE,  COMMERCIO E TURISMO
Sportello Unico Attività Produttive
Piazza della Libertà 1 - 15121 Alessandria 
1° piano lato via San Giacomo della Vittoria

Dott.ssa Angela Ricci Tel. 0131 515339 – orario assistenza telefonica dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12

PEC: comunedialessandria@legalmail.it

 

Procedure di Prevenzione incendi

Segnalazione certificata di inizio attività e approvazione preventiva del progetto
Come previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica 01/08/2011, n. 151 e s.m.i.  l'inizio dell'attività è soggetto a presentazione di segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA) che produce gli stessi effetti dell'istanza per il rilascio del certificato di prevenzione incendi (CPI).
In base alla categoria di rischio sono previsti procedimenti differenziati:

  • per le attività di categoria A  l'avvio della attività  è soggetto alla sola presentazione di segnalazione certificata di inizio attività (non è prevista valutazione preventiva del progetto);
  • per le attività di categoria B e C gli enti ed i privati responsabili delle attività, sono tenuti a richiedere, con apposita istanza al Comando, l'esame dei progetti di nuovi impianti o costruzioni nonché dei progetti di modifiche da apportare a quelli esistenti, che comportino un aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendio;  è obbligatoria l'approvazione preventiva del progetto e pertanto occorre attendere il parere favorevole dei Vigili del Fuoco per poter realizzare le opere. Per l'avvio dell'attività, ad opera realizzata, deve essere presentata la segnalazione certificata di inizio attività.
 

Rinnovo periodico di conformità antincendio
Ogni cinque anni il titolare delle attività di cui all'Allegato I del Decreto del Presidente della Repubblica 01/08/2011, n. 151 è tenuto ad inviare, al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, la domanda  di rinnovo di conformità antincendio.
Per le attività di cui ai numeri 6, 7, 8, 64, 71, 72 e 77 dell'Allegato I, la richiesta di rinnovo deve essere inviata ogni dieci anni.

Deroghe
Se l'attività, soggetta ai controlli di prevenzione incendi di cui all'Allegato I del Decreto del Presidente della Repubblica 01/08/2011, n. 151, presenta caratteristiche tali da non consentire l'integrale osservanza delle regole tecniche di prevenzione incendi, gli interessati possono presentare, al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, domanda di deroga al rispetto della normativa antincendio.
La domanda di deroga può essere presentata anche dai titolari di attività, disciplinate da specifiche regole tecniche di prevenzione incendi, che non rientrano tra quelle riportate all'Allegato I.

Nulla osta di fattibilità
I soggetti responsabili delle attività di cui all'Allegato I del Decreto del Presidente della Repubblica 01/08/2011, n. 151, categorie B e C, possono richiedere, al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, l'esame preliminare della fattibilità dei progetti di particolare complessità, ai fini del rilascio del nulla osta di fattibilità.

Verifiche in corso d'opera
I soggetti responsabili delle attività di cui all'Allegato I del  Decreto del Presidente della Repubblica 01/08/2011, n. 151, possono richiedere, al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, l'effettuazione di visite tecniche, da effettuarsi nel corso di realizzazione dell'opera.

Ulteriori informazioni possono essere reperite consultando il sito del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco: http://www.vigilfuoco.it/aspx/Page.aspx?IdPage=4075 

 

Modulistica

 

Cosa occorre fare

La documentazione deve essere redatta sugli appositi modelli PIN previsti dal Decreto ministeriale 07/08/2012 ( http://www.vigilfuoco.it/aspx/ReturnDocument.aspx?IdDocumento=5972 )  e disponibili sul sito del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco ( http://www.vigilfuoco.it/aspx/Page.aspx?IdPage=737 ).

La modulistica può essere compilata anche on-line al seguente link:
http://www.vigilfuoco.it/aspx/ServiziPICompilaModulo.aspx

La lettera di tramissione al SUAP, la S.C.I.A. e tutti gli allegati devono essere inviati al SUAP tramite Posta elettronica certificata all'indirizzo Pec comunedialessandria@legalmail.it  e sottoscritti con firma digitale.

Qualora il richiedente fosse sprovvisto di firma digitale, la pratica può essere presentata da un soggetto munito di procura speciale secondo le modalità indicate nella pagina "Presentazione delle pratiche SUAP"
Il SUAP provvederà a rilasciare al richiedente ricevuta di presentazione e a trasmettere tutta la documentazione al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco ai sensi del D.P.R. 160/2010 e del D.Lgs 222/2017 .
La procedura prevista per l'istruttoria delle pratiche di competenza dei Vigili del Fuoco è definita in dettaglio dal Decreto del Presidente della Repubblica 01/08/2011, n. 151 e s.m.i.

 

Costi

Gli importi per le pratiche di prevenzione incendi sono calcolabili consultando il sito del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco ( http://www.vigilfuoco.it/aspx/ServiziPI.aspx ).
La presentazione della pratica non prevede oneri di istruttoria a favore del SUAP.