Condividi

Nido in famiglia – servizi educativi in contesto domiciliare

Il servizio educativo in contesto domiciliare denominato “nido in famiglia” è un servizio integrativo per l’infanzia ai sensi dell’art. 2 del D.lgs 65/2017; il nido in famiglia  è un luogo di vita per i bambini inserito in un contesto ambientale e sociale di tipo familiare, alternativo ai servizi tradizionali (nido, micro.nido e sezioni primavera); il nido in famiglia rispetto ai servizi tradizionali si differenza per la sua totale integrazione con il contesto abitativo, la flessibilità di funzionamento e la ridotta capacità ricettiva.

Il nido in famiglia è destinato a bambini di età non inferiore a 3 mesi e non superiore a  36 mesi ; la struttura può accogliere un numero massimo di 5 bambini contemporaneamente, oltre ai figli in età 0/6 anni del contesto familiare ospitante il servizio, fino ad un massimo di 7 unità.

L’attività di nido in famiglia è esclusa dall’obbligo di notifica ai fini della registrazione ai sensi del Reg. CE n. 852/2004. Considerata la particolare tipologia di utenti, è comunque opportuno che i soggetti che si occupano di preparazione e somministrazione dei pasti siano adeguatamente informati/formati per garantire la sicurezza alimentare adottando corrette pratiche igieniche.

Il nido in famiglia deve essere collegato con un servizio educativo per l’infanzia autorizzato al funzionamento (nido, micro-nido, sezioni primavera) sul territorio della Regione Piemonte; il servizio collegato deve garantire la supervisione del servizio domiciliare  e il supporto all’esercizio della attività come dettagliatamente illustrato dall’art. 7 della DGR 12/10/2018 n.28-7693 .

Lo svolgimento della attività deve essere garantito da adeguata polizza assicurativa  per responsabilità civile a copertura dei danni causati dagli operatori a utenti e soggetti terzi.

Maggiori indicazioni sulle modalità di svolgimento della attività e sul regime per i servizi già attivi sul territorio sono disciplinati dalla

L’attivazione del nido in famiglia avviene attraverso la presentazione di Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) presso lo Sportello Unico associato Attività Produttive di Alessandria (SUAP);  l’attività può essere iniziata alla data di ricevimento della segnalazione (art. 19 L.241/1990)

 
 

RIFERIMENTI NORMATIVI

 

UFFICI COMUNALI

SETTORE SVILUPPO ECONOMICO, MARKETING TERRITORIALE, SANITA’, AMBIENTE E PROTEZIONE CIVILE
SUAP – Sportello Unico Attività Produttive
Piazza della Libertà 1 – 15121 Alessandria 
1° piano lato via San Giacomo della Vittoria
 
Dott.ssa Enrica Cattaneo tel. 0131 515339
Dott.ssa Angela Ricci tel. 0131 515459
FAX 0131 515379
PEC: suap@comunedialessandria.it

 

MODULISTICA

 

REQUISITI SOGGETTIVI MORALI

  • Ditta individuale: il titolare deve autocertificare che non sussistono nei propri confronti le cause di divieto, di decadenza o di sospensione previste dalla legge (art. 67 del D.Lgs. 06/09/2011, n. 159 (requisiti antimafia).
  • Società: l’ autocertificazione sopra indicata   deve essere presentata per ogni socio (SNC), per i soci accomandatari (S.A.S.), per il rappresentante legale e per tutti i membri del Consiglio di Amministrazione (S.P.A. e S.R.L.) .
  • Non possono proporre la S.C.I.A. per l’attività di nido in famiglia i soggetti che abbiano riportato condanna per un reato che incida sulla loro moralità professionale, salva riabilitazione o che siano stati dichiarati falliti, salva riabilitazione ( art. 27 c.5 della L.R. n. 1/2004)
 

REQUISITI PROFESSIONALI

Il servizio domiciliare è condotto da una figura educativa in possesso di uno dei seguenti titoli:

  • laurea triennale in scienze dell’educazione nella classe L 19 a indirizzo specifico per educatori dei servizi educativi per l’infanzia
  • laurea quinquennale a ciclo unico in scienze della formazione primaria, integrata da un corso di specializzazione per complessivi 60 crediti formativi universitari (art. 14 c.3 del D.Lgs 65/2017)
  • qualifica di educatore socio-pedagogico ai sensi art. 1 commi da 594 a 600 della  L. 205/2017.
  • titoli conseguiti entro la data del 01/06/2017, già previsti da specifiche normative regionali, nonché dal percorso di sperimentazione del servizio AGRI-TATA come specificato all’art. 4 comma 2 della DGR 12/10/2018 n.28-7693

I requisiti per l’esercizio della attività devono essere posseduti dal titolare della attività o da personale assunto.

 

REQUISITI DEI LOCALI IN CUI SVOLGERE L’ATTIVITÀ

I locali in cui si svolge l’attività devono avere destinazione d’uso abitativa e avere i requisiti della civile abitazione anche in contesti aziendali rurali:  devono rispettare i requisiti di agibilità ai sensi del DPR 380/2011 e s.m.i.,  il requisito di adattabilità ai sensi del DPR 503/1996 e s.m.i., le prescrizioni degli strumenti urbanistici vigenti, del  regolamento edilizio e di igiene, di salubrità e di sicurezza degli impianti (DM n. 37 del 22/01/2008).

Nell’unità immobiliare ospitante il servizio devono essere altresì disponibili gli spazi specifici ed autonomi  indicati all’articolo 5 punto 3 della DGR DGR 12/10/2018 n.28-7693.

Il titolare della attività  in proprio o l’impresa che rappresenta deve avere la disponibilità (proprietà, locazione, comodato) dell’immobile in cui si svolge il servizio.

Per ogni unità immobiliare catastalmente definita può essere attivato un solo nido in famiglia.

 

COSA OCCORRE FARE

  • Per avviare l’attività   occorre presentare  allo Sportello Unico delle Attività Produttive di Alessandria
  • Segnalazione certificata di inizio di attività  (Modello)

a cui andranno allegati:

  • perizia asseverata redatta da un tecnico professionista iscritto al relativo albo professionale che attesti, per l’immobile ospitante l’attività, la piena rispondenza ai requisiti di cui all’art. 5 della DGR 12/10/2018 n.28-7693
  • dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi della’art. 46 del DPR  445/2000, rilasciata dal titolare della attività che attesti la rispondenza ai requisiti di cui all’art. 4 della DGR 12/10/2018 n.28-7693 e che documenti le modalità di collegamento con il servizio per l’infanzia autorizzato a funzionare sul territorio regionale di cui all’art. 7 della DGR 12/10/2018 n.28-7693
  • relazione descrittiva della attività che specifichi le modalità, i tempi, le tariffe e le regole di svolgimento del servizio e che dia conto del servizio alimentare di cui all’art. 6 della DGR 12/10/2018 n.28-7693;
  • dichiarazione del legale rappresentante del servizio educativo per l’infanzia di nido, micronido o sezione primavera, che prova il collegamento con il servizio di nido in famiglia oggetto della SCIA
  • estremi della polizza assicurativa di garanzia stipulata e relativa durata da indicare nella SCIA
  • documentazione comprovante il possesso del requisito professionale
  • Per le società : Modello dichiarazione soci Requisiti soggettivi morali
  • Procura in caso di delega alla presentazione telematica e alla sottoscrizione digitale
 

PRESENTAZIONE DELLA SCIA E DELLE COMUNICAZIONI AL SUAP

La S.C.I.A. e tutti gli allegati devono essere inviati al SUAP tramite Posta elettronica certificata all’indirizzo Pec suap@comunedialessandria.it e sottoscritti con firma digitale.

Qualora il richiedente fosse sprovvisto di firma digitale, la pratica può essere presentata da un soggetto munito di procura speciale secondo le modalità indicate nella pagina “Presentazione delle pratiche SUAP”. Il SUAP provvede a rilasciare ricevuta di presentazione; il SUAP  trasmette in via telematica la Segnalazione certificata di inizio attività agli Uffici regionali competenti, alla Commissione di vigilanza dell’Azienda sanitaria locale e ai Servizi Educativi del Comune di Alessandria per la verifica dei requisiti e dei presupposti per lo svolgimento dell’attività .

 Il richiedente potrà iniziare immediatamente l’attività all’atto del ricevimento della ricevuta.
In caso la S.C.I.A. sia irregolare o incompleta il Comune ne dà comunicazione all’interessato entro dieci giorni dalla presentazione e ne chiede la regolarizzazione.
 Il procedimento  finalizzato alla verifica dei presupposti e dei requisiti per lo svolgimento della attività  si conclude nel termine di sessanta giorni dalla presentazione della S.C.I.A. ai sensi dell’art. 19 della L. 241/90 e s.m.i.

E’ fatto salvo il potere dell’amministrazione competente di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies della legge 241/1990 e s.m.i..

L’attività è oggetto di vigilanza in applicazione delle disposizioni di cui alla L.R. 8 gennaio 2004 n.1 e s.m.i. “Norme per la realizzazione del sistema regionale integrato di interventi e servizi sociali e riordino della legislazione di riferimento”