Attività ricettive alberghiere, extralberghiere, agriturismo

ATTENZIONE! Nuove disposizioni normative in materia di ricettività turistica: il comparto turistico-ricettivo piemontese ha visto di recente l’introduzione di importanti novità a seguito delle riforme legislative intervenute in materia agrituristica, alberghiera e di ospitalità e accoglienza nei Bed & Breakfast. Al riguardo si invita a leggere  le seguenti leggi regionali adottate:

l.r. 23 febbraio 2015, n. 2 “Nuove disposizioni in materia di agriturismo”

l.r. 11 marzo 2015, n. 3 “Disposizioni regionali in materia di semplificazione” (v. Capo II)

ATTIVITÀ ALBERGHIERE

Ai sensi della L.R. 24/1/1995 n. 14 sono aziende alberghiere le aziende organizzate per fornire al pubblico, con gestione unitaria, alloggio in almeno sette camere o appartamenti, con o senza servizio autonomo di cucina, ed altri servizi accessori per il soggiorno, compresi i servizi di bar e ristorante.
Le aziende alberghiere si distinguono in:

  • alberghi quando offrono alloggio prevalentemente in camere;
  • residenze turistico alberghiere quando offrono alloggio prevalentemente in appartamenti costituiti da uno o più locali, dotati di servizio autonomo di cucina.

Le aziende alberghiere sono classificate in base agli standard qualitativi obbligatori minimi indicati nell’Allegato A della legge regionale 14/1995. Gli alberghi sono classificati da 1 a 5 stelle e le residente turistico alberghiere da 2 a 4 stelle, a seconda dei requisiti obbligatori che garantiscono alla clientela i servizi disponibili nell’azienda.

 
In relazione alle caratteristiche strutturali ed ai servizi che offrono, gli alberghi possono distinguersi altresì nelle tipologie sotto indicate:

motel – villaggio-albergo – albergo meublè o garni – albergo-dimora storica – albergo-centro benessere.

Per le caratteristiche strutturali che devono avere le camere bisogna fare riferimento alla L.R.14 luglio 1988, n°34: “Modifiche ed integrazioni alle norme igienico-sanitarie delle strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere L.R.15.4.1985, n°31”.

Per l’esercizio dell’attività l’interessato deve essere in possesso:

  1. dei requisiti previsti dal R.D. 18/06/1931 n. 773 (Approvazione del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza);
  2. dei requisiti previsti in materia di prevenzione incendi ai sensi del D.M. 9/4/1994 del Ministero dell’Interno (approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la costruzione e l’esercizio delle attività ricettive) e  D.P.R. 1/8/2011 N. 151, qualora richiesti;
  3. di struttura avente idonei requisiti igienico sanitari previsti dalla normativa vigente (per informazioni in merito o per l’ottenimento di un eventuale parere preventivo è possibile rivolgersi al competente SISP ASL AL sito in Alessandria, Via Venezia n. 6 – tel: 0131/307383);
  4. di idonea documentazione che attesti la manutenzione e il controllo degli impianti idraulici e di condizionamento ai fini della prevenzione della legionellosi, in ottemperanza alle “linee guida recanti indicazioni sulla legionellosi per i gestori di strutture turistico ricettive e termali”  dell’Accordo tra Ministero della Salute e le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano del 13/01/2005 G.U. n. 28 del 4/2/05.

Chiunque intende gestire un’azienda alberghiera, presenta al Comune una Segnalazione Certificata di Inizio Attività ai sensi dell’art. 2-bis della L.R. 14/1995 e dell’art. 19, comma 2 della Legge 241/90 unitamente alla denuncia delle attrezzature, delle caratteristiche e dei prezzi e alla denuncia della classifica, su apposita modulistica predisposta dalla Regione Piemonte e resa disponibile sul sito: http://www.regione.piemonte.it/turismo/lavorare/index.htm

Il Comune, ricevuta la SCIA ne trasmette copia all’ASL SISP che esercita attività di vigilanza. A fini informativi ne trasmette altresì copia alla Provincia e all’agenzia di accoglienza e promozione turistica locale ALEXALA competenti per territorio.
Ogni variazione relativa a stati, fatti, condizioni e titolarità deve essere comunicata al Comune, entro dieci giorni, utilizzando l’apposita modulistica regionale.

In merito all’attività di somministrazione alimenti e bevande,  svolta presso la struttura ricettiva, occorre presentare  al ASL  SIAN sito in Alessandria, Via Venezia n. 6, la notifica di inizio o variazione attività ai sensi art. 6 Reg. CE 852/2004, come previsto dallaD.G.R n. 21-1278 del 23/12/2010.

 

ATTIVITÀ EXTRALBERGHIERE

La ricettività extralberghiera è disciplinata dalla L.R. 15/4/1985 n. 31 che ne definisce le caratteristiche tipologiche, i requisiti igienico sanitari e gli obblighi amministrativi per lo svolgimento delle attività.

Nelle attività extralberghiere sono ricomprese le seguenti strutture:

  • case per ferie, ostelli per la gioventù e case-vacanze
  • affittacamere
  • bed & breakfast
  • case e appartamenti per vacanze e alloggi vacanze

Sono case per ferie le strutture ricettive attrezzate per il soggiorno temporaneo di persone o gruppi non residenti nel comune sede della casa per ferie e gestite per il conseguimento di finalità sociali, culturali, assistenziali, religiose o sportive.
Sono ostelli per gioventù le strutture ricettive per il soggiorno e il pernottamento dei giovani e degli accompagnatori dei gruppi dei giovani.
Sono esercizi di affittacamere le strutture composte da non più di sei camere per clienti con una capacità ricettiva non superiore a 12 posti letto, ubicate in  on più di due appartamenti ammobiliati in uno stesso stabile, nelle quali sono forniti alloggio ed eventualmente servizi complementari (somministrazione alimenti e bevande agli ospiti).
Si definiscebed & breakfast il servizio di ospitalità  e prima colazione svolta da privati nell’ambito della propria abitazione, mettendo a disposizione da 1 a 3 camere per un massimo di 6 posti letto, avvalendosi della loro normale organizzazione famigliare. L’attività deve avere carattere di saltuarietà, il periodo di apertura nell’arco dell’anno non può superare i 270 giorni da articolarsi nel seguente modo:

un periodo minimo di apertura continuativa di 45 giorni;
i rimanenti periodi devono essere di almeno 30 giorni ciascuno.

Sono case e appartamenti per vacanze le unità abitative composte da uno o più locali arredati e dotate di servizi igienici e di cucina autonoma, gestite unitariamente in forma imprenditoriale per l’affitto ai turisti, senza offerta di servizi centralizzati, nel corso di una o più stagioni, con contratti aventi validità non superiore a tre mesi consecutivi.

Per le caratteristiche strutturali che devono avere le camere bisogna fare riferimento alla l.r.14 luglio 1988, n°34: “Modifiche ed integrazioni alle norme igienico-sanitarie delle strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere l.r.15.4.1985, n°31”.

Per l’esercizio dell’attività l’interessato deve essere in possesso:

  1. dei requisiti previsti dal R.D. 18/06/1931 n. 773 (Approvazione del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza);
  2. dei requisiti previsti in materia di prevenzione incendi ai sensi del D.M. 9/4/1994 del Ministero dell’Interno (approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la costruzione e l’esercizio delle attività ricettive), e D.P.R. 1/8/2011 N. 151, qualora richiesti;
  3. di struttura avente idonei requisiti igienico sanitari previsti dalla normativa vigente (per informazioni in merito o per l’ottenimento di un eventuale parere preventivo è possibile rivolgersi al competente SISP ASL AL sito in Alessandria, Via Venezia n. 6 – tel: 0131/307383);
  4. di idonea documentazione che attesti la manutenzione e il controllo degli impianti idraulici e di condizionamento ai fini della prevenzione della legionellosi, in ottemperanza alle “linee guida recanti indicazioni sulla legionellosi per i gestori di strutture turistico ricettive e termali”  dell’Accordo tra Ministero della Salute e le Regioni e le Province autonome  di Trento e Bolzano del 13/01/2005 G.U. n. 28 del 4/2/05.

Chiunque intende gestire un’attività extralberghiera, presenta al Comune una Segnalazione Certificata di Inizio Attività ai sensi della L.R. 15/4/1985 n. 31 e dell’art. 19, comma 2 della Legge 241/90, unitamente alla denuncia delle attrezzature, delle caratteristiche e dei prezzi e alla denuncia della classifica (ove previste), su apposita modulistica predisposta dalla Regione Piemonte e resa disponibile sul sito: http://www.regione.piemonte.it/turismo/lavorare/index.htm

Il Comune, ricevuta la SCIA ne trasmette copia all’ASL che esercita attività di vigilanza. A fini informativi ne trasmette altresì copia alla Provincia e all’agenzia di accoglienza e promozione turistica locale competenti per territorio.

Ogni variazione relativa a stati, fatti, condizioni e titolarità deve essere comunicata al Comune, entro dieci giorni, utilizzando l’apposita modulistica regionale.

Qualora venga effettuata attività di somministrazione alimenti e bevande, ove previsto,  occorre presentare all’ASL  SIAN, sito in Alessandria, Via Venezia n. 6,  la Notifica di inizio o variazione attività ai sensi art. 6 Reg. CE 852/2004, come previsto dallaD.G.R n. 21-1278 del 23/12/2010.

 
 
COMPLESSI RICETTIVI ALL’APERTO (CAMPEGGI E VILLAGGI TURISTICI)

Sono campeggi i complessi attrezzati per la sosta ed il soggiorno di turisti prevalentemente provvisti di tenda o di altro mezzo di pernottamento mobile autonomo. Nei campeggi la ricettività in allestimenti o mezzi di pernottamento fissi o mobili, ad uso di turisti sprovvisti di mezzi propri, non può essere superiore al 10% delle ricettività complessiva.
I complessi si suddividono in campeggi di tipo A o temporanei; campeggi di tipo B o stanziali; campeggi di tipo C o misti.

Sono villaggi turistici i complessi sommariamente attrezzati per la sosta ed il soggiorno dei turisti con tende od allestimenti mobili o allestimenti fissi minimi di dimensioni non superiori a 45 mq. e che non posseggano le caratteristiche proprie della ricettività alberghiera. I complessi in cui i mezzi di pernottamento fissi o mobili ad uso di turisti sprovvisti di mezzi propri superino il 10% della ricettività complessiva sono considerati villaggi turistici.

All’interno del complesso ricettivo all’aria aperta possono essere previste delle attrezzature di ristoro: bar, tavola calda, ristorante, self-service ad uso esclusivo delle persone alloggiate. Se si desidera somministrare alimenti e bevande anche alle persone di passaggio occorre richiedere  una licenza di pubblico esercizio.

Per maggiori informazioni consultare la legge regionale n° 54/1979 “disciplina dei complessi ricettivi all’aperto” e s.m.i. e la legge regionale 5/12/1977 n. 56 “tutela del suolo”

Per l’esercizio dell’attività l’interessato deve essere in possesso:

  1. dei requisiti previsti dal R.D. 18/06/1931 n. 773 (Approvazione del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza);
  2. dei requisiti previsti in materia di prevenzione incendi ai sensi del D.M. 9/4/1994 del Ministero dell’Interno (approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la costruzione e l’esercizio delle attività ricettive), e D.P.R. 1/8/2011 N. 151, qualora richiesti;
  3. di struttura avente idonei requisiti igienico sanitari previsti dalla normativa vigente (per informazioni in merito o per l’ottenimento di un eventuale parere preventivo è possibile rivolgersi al competente SISP ASL AL sito in Alessandria, Via Venezia n. 6 – tel: 0131/307383);
  4. di idonea documentazione che attesti la manutenzione e il controllo degli impianti idraulici e di condizionamento ai fini della prevenzione della legionellosi, in ottemperanza alle “linee guida recanti indicazioni sulla legionellosi per i gestori di strutture turistico ricettive e termali”  dell’Accordo tra Ministero della Salute e le Regioni e le Province autonome  di Trento e Bolzano del 13/01/2005 G.U. n. 28 del 4/2/05.

Chiunque intende gestire un’attività di campeggio o di villaggio turistico, presenta al Comune una Segnalazione Certificata di Inizio Attività ai sensi della L.R. 31/8/1979 n. 54 e dell’art. 19, comma 2 della Legge 241/90 unitamente alla denuncia delle attrezzature, delle caratteristiche e dei prezzi e alla denuncia della classifica, su apposita modulistica predisposta dalla Regione Piemonte e resa disponibile sul sito: http://www.regione.piemonte.it/turismo/lavorare/index.htm

Il Comune, ricevuta la SCIA ne trasmette copia all’ASL che esercita attività di vigilanza. A fini informativi ne trasmette altresì copia alla Provincia e all’agenzia di accoglienza e promozione turistica locale competenti per territorio.

Ogni variazione relativa a stati, fatti, condizioni e titolarità deve essere comunicata al Comune, entro dieci giorni, utilizzando l’apposita modulistica regionale.

Qualora venga effettuata attività di somministrazione alimenti e bevande occorre presentare all’ASL  SIAN, sito in Alessandria, Via Venezia n. 6,   la Notifica di inizio o variazione attività ai sensi art. 6 Reg. CE 852/2004, come previsto dallaD.G.R n. 21-1278 del 23/12/2010.

 
 
ATTIVITÀ AGRITURISTICA
 
 

Per attività agrituristiche si intendono le attività di ricezione e ospitalità esercitate dagli imprenditori agricoli di cui all’art. 2135 del Codice Civile, singoli o associati, e da loro familiari di cui all’art. 230 bis del Codice Civile, attraverso l’utilizzazione della propria azienda in rapporto di connessione e complementarietà rispetto alle attività di coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento del bestiame, che devono comunque rimanere principali.

Capacità Ricettiva

La capacità ricettiva di un’impresa agrituristica in camere o alloggi agrituristici non può essere superiore a venticinque posti letto. Possono essere previsti spazi aperti destinati all’insediamento temporaneo di un massimo di 3 tende o caravan che possono essere elevati a 10 per un massimo di 30 persone, in deroga ai posti letto.

Superfici delle camere e delle unità abitative, altezze e volume

Le camere e le unità abitative devono possedere i requisiti tecnici ed igienico-sanitari previsti dalla legge regionale 14 luglio 1988, n° 34: “Modifiche ed integrazioni alle norme igienico-sanitarie delle strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere l.r.15.4.1985, n°31”. Per le altezze sono concesse delle deroghe stabilite dall’art. 4, comma 5, della l.r.38/95.

Servizi igienici

Le camere e le unità abitative devono disporre almeno dei seguenti sevizi igienico sanitari: un wc ogni 10 persone, un bagno o doccia ogni 12 persone, un lavabo ogni 6 persone, comprese le persone appartenenti al nucleo familiare e conviventi.

Somministrazione alimenti e bevande

È possibile somministrare per la consumazione sul posto, anche a persone non ospitate nell’azienda, pasti e bevande (comprese quelle a carattere alcolico e superalcolico), costituiti prevalentemente da prodotti propri, per un massimo di 60 persone comprese quelle ospitate; tale limite può essere superato esclusivamente per le scolaresche in visita all’azienda. È fatta salva la facoltà da parte degli imprenditori agricoli che svolgono attività agrituristiche di vendere prodotti della propria azienda nel rispetto delle norme che specificatamente regolano tali attività.

Periodi di apertura

L’apertura può essere annuale o stagionale.

Per cominciare l’attività

Per l’esercizio dell’attività l’interessato deve essere in possesso:

  1. dei requisiti di cui all’art. 2 comma 1 della L.R. 38/1995 (essere imprenditori agricoli ai sensi dell’art.2135 del Codice civile).
  2. dei requisiti previsti dal R.D. 18/06/1931 n. 773 (Approvazione del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza);
  3. dei requisiti previsti in materia di prevenzione incendi ai sensi del D.M. 9/4/1994 del Ministero dell’Interno (approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la costruzione e l’esercizio delle attività ricettive) e D.P.R. 1/8/2011 N. 151, qualora richiesti;
  4. di struttura avente idonei requisiti igienico sanitari previsti dalla normativa vigente (per informazioni in merito o per l’ottenimento di un eventuale parere preventivo è possibile rivolgersi al competente SISP ASL AL sito in Alessandria, Via Venezia n. 6);
  5. di idonea documentazione che attesti la manutenzione e il controllo degli impianti idraulici e di condizionamento ai fini della prevenzione della legionellosi, in ottemperanza alle “linee guida recanti indicazioni sulla legionellosi per i gestori di strutture turistico ricettive e termali”  dell’Accordo tra Ministero della Salute e le Regioni e le Province autonome  di Trento e Bolzano del 13/01/2005 G.U. n. 28 del 4/2/05.

Chiunque intende gestire un’attività agrituristica, presenta al SUAP del Comune una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) ai sensi dell’art. 6 della L.R. 38/1995 e dell’art. 19, comma 2 della Legge 241/90, su apposita modulistica predisposta dalla Regione Piemonte e resa disponibile sul sito: http://www.regione.piemonte.it/turismo/lavorare/index.htm

La S.C.I.A. deve essere accompagnata dalla denuncia delle attrezzature, delle caratteristiche e dei prezzi e dalla scheda aziendale.
Il Comune, ricevuta la SCIA ne trasmette copia all’ASL che esercita attività di vigilanza. A fini informativi ne trasmette altresì copia alla Provincia e all’agenzia di accoglienza e promozione turistica locale ALEXALA competenti per territorio.

Ogni variazione relativa a stati, fatti, condizioni e titolarità deve essere comunicata al Comune, entro dieci giorni, utilizzando l’apposita modulistica regionale.

In merito all’attività di somministrazione alimenti e bevande,  svolta presso l’agriturismo, occorre presentare  all’ASL  SIAN, sito in Alessandria, Via Venezia n. 6,   la Notifica di inizio o variazione attività ai sensi art. 6 Reg. CE 852/2004, come previsto dallaD.G.R n. 21-1278 del 23/12/2010.

 

Obblighi del titolare

  • giornalmente dovrà comunicare in Questura o all’ufficio indicato dal Questore, i dati e le generalità degli alloggiati ai fini delle norme sulla Pubblica Sicurezza. Il titolare compilerà una “scheda di notificazione” (i blocchetti con le schede sono reperibili presso i negozi che forniscono materiale e attrezzature per uffici o presso cartolerie ben fornite);
  • mensilmente dovrà comunicare in Provincia i flussi turistici ai fini ISTAT. I modelli per la rilevazione statistica mensile dei clienti sono reperibili presso gli uffici provinciali e una volta compilati vanno rispediti alla Provincia stessa entro il 10 del mese successivo alla rilevazione; il titolare o il gestore non è invece più tenuto a spedire nulla all’Osservatorio regionale;
  • annualmente entro il 1° ottobre di ogni anno dovrà presentare all’A.T.L. locale e per conoscenza al Comune di appartenenza la “comunicazione delle caratteristiche e dei prezzi” su apposito modello regionale, per i prezzi che intende applicare dal 1° gennaio dell’anno seguente. Per le strutture ricettive site in località montane di sport invernali i prezzi comunicati entro il 1° ottobre possono essere applicati a decorrere dal 1° dicembre dello stesso anno.
  • entro il 1° marzo di ogni anno l’operatore ha facoltà di effettuare, a modifica della prima “comunicazione delle caratteristiche e dei prezzi”, una seconda comunicazione dei prezzi che intende praticare dal 1° giugno dello stesso anno (l.r. n. 22 del 23 febbraio 1995). I modelli di comunicazione delle caratteristiche e dei prezzi devono sempre essere datati, timbrati e firmati e consegnati a mano o spediti per posta o inviati per posta elettronica. I modelli sono scaricabili dal sito della Regione Piemonte Settore Turismo.

 

Costi

le pratiche assoggettate a SCIA  comportano il pagamento di diritti di istruttoria pari a € 50,00 da dimostrare all’atto della presentazione.
I diritti di istruttoria possono essere versati con le seguenti modalità:

  • versamento su c/c/p n. 17002155 intestato a Comune di Alessandria – Attività Economiche – Piazza Libertà n. 1 AL
  • Bonifico bancario: Banca Popolare di Milano Codice IBAN: IT72Z0558410400000000054245 Tesoreria del Comune di Alessandria

Indicando in entrambi i casi nella causale di versamento: diritti istruttoria SUAP

 

Riferimenti normativi

 

 

Uffici Comunali

DIREZIONE POLITICHE ECONOMICHE, ABITATIVE E PROTEZIONE CIVILE – Ufficio Pubblici Esercizi
Piazza della Libertà 1 – 15121 Alessandria
1° piano lato via San Giacomo della Vittoria

Roggero Germana tel. 0131 515469
Rolando Marco tel. 0131 515415

FAX 0131 515379

PEC:  suap@comunedialessandria.it

 

 

Modulistica

La modulistica è direttamente scaricabile dal sito della Regione Piemonte – Settore Turismo http://www.regione.piemonte.it/turismo/lavorare/index.htm

 
 

F.A.Q. e altre informazioni

INFORMAZIONI GENERALI

La presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività con i relativi allegati, ove previsti a seconda dell’attività (denuncia delle attrezzature, delle caratteristiche e dei prezzi,   denuncia della classifica, scheda aziendale ecc), consente l’inizio immediato dell’attività, salvo interruzione dei termini per integrazione della documentazione o acquisizione pareri da altri enti.

 

DOMANDE
Per aprire un’azienda alberghiera è ancora richiesta l’iscrizione  al REC per le imprese turistiche?
Non è più previsto

Gli alberghi devono osservare un periodo d’apertura obbligatorio? Gli alberghi osservano d’abitudine un’apertura annuale e pur essendo consentite ovviamente le ferie al personale, occorrerebbe sempre garantire l’apertura della struttura. In caso di chiusura per un periodo superiore agli otto giorni il titolare è tenuto a darne comunicazione al Comune.

La classifica ha una scadenza? No, ma deve essere aggiornata in caso di variazioni alla struttura. Alla classifica dichiarata devono  corrispondere tutte le caratteristiche previste per tale classe; la verifica degli standard qualitativi viene effettuata dalla Polizia Municipale.

Che adempimenti sono previsti in merito alla comunicazione dei prezzi? I prezzi dei servizi delle strutture turistico ricettive sono liberamente determinati dagli operatori e devono essere comunicati con apposita modulistica regionale, unitamente alla Segnalazione di Inizio Attività, all’ATL ALEXALA e al Comune.  Entro il 1° di ottobre di ogni anno dovrà essere presentata, agli stessi enti, apposita comunicazione per i prezzi che si intendono applicare dal 1° gennaio dell’anno seguente.