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Annotazioni su atti di Stato Civile

Ufficio competente: Ufficio Trascrizioni/Annotazioni
Indirizzo: Palazzo Comunale, lato sinistro, secondo piano
Telefono: 0131 515206
E-mail: statocivile@comune.alessandria.it


COSA FA L’UFFICIO

L’Ufficio, di volta in volta, competente annota nei propri registri i provvedimenti giurisdizionali o amministrativi relativi allo Stato Civile di una persona, al fine di renderli efficaci ed opponibili ai terzi. In particolare, l’Ufficio annota, su richiesta dell’Autorità Giudiziaria o dell’Autorità Amministrativa o di altro soggetto titolato:

  1. i provvedimenti in materia di adozione/affiliazione, inabili-tazione/interdizione/amministrazione di sostegno;
  2. il matrimonio e il decesso;
  3. le sentenze o i provvedimenti in materia di matrimonio, di assenza/morte presunta;
  4. gli atti e i provvedimenti in materia di cittadinanza;
  5. gli atti di riconoscimento di figlio nato fuori da matrimonio e le sentenze che pronunciano la nullità/l’annullamen-to dell’atto di riconoscimento;
  6. le sentenze che disconoscono il figlio concepito durante il matrimonio;
  7. i provvedimenti in materia di cambiamento/aggiunta di co-gnome/nome e di diritto all’uso di uno pseudonimo;
  8. le convenzioni matrimoniali e relative modificazioni;
  9. le convenzioni di negoziazione assistita da avvocati per accordi di separazione/divorzio/modifica delle condizioni di separazione/divorzio già trascritte;
  10. le dichiarazioni di accordo concluse e confermate innanzi all’Ufficiale dello Stato Civile in materia di separazione/divorzio/modifica delle condizioni di separazione/divorzio;
  11. i provvedimenti di rettificazione di atti di Stato Civile già iscritti/trascritti nei registri dell’Ufficio.

DOVE E COME PRESENTARE LA RICHIESTA

L’Autorità Giurisdizionale, l’Autorità Amministrativa o il soggetto titolato spedisce direttamente all’Ufficio competente tutta la documentazione necessaria all’annotazione nei registri di Stato Civile.
Per qualsiasi tipo di provvedimento o atto, di cui l’interessato voglia chiedere direttamente l’annotazione nei registri di Stato Civile, occorre invece fissare un appuntamento con l’Ufficio competente.

CHI PUÒ PRESENTARE LA RICHIESTA

L’annotazione del provvedimento o dell’atto può essere richiesta all’Ufficio:

  • direttamente dall’Autorità competente (Autorità Giudiziaria, Autorità Consolare, Ministero dell’Interno, Prefettura –  Ufficio Territoriale del Governo) che spedisce tutta la documentazione necessaria;
  • direttamente da un soggetto titolato (altro Comune, notaio) che spedisce tutta la documentazione necessaria;
  • direttamente dall’interessato che deve consegnare tutta la documentazione necessaria.

DOCUMENTI DA PRESENTARE

Solo nel caso di richiesta diretta dell’interessato di annotazio-ne di provvedimento o atto, occorre presentare:

  • un documento di identità in corso di validità;
  • il provvedimento o l’atto da annotare.

MODALITÀ E TEMPI DI RISPOSTA

L’Ufficio competente riceve la richiesta e valuta la documentazione trasmessa o consegnata. L’istruttoria spesso richiede diversi contatti con le Autorità che hanno emesso gli atti o con l’interessato stesso, procrastinando i tempi di registrazione dell’annotazione.
L’Ufficio competente, solo in presenza delle condizioni necessarie, annota il provvedimento o l’atto, rilasciando i relativi estratti/certificati ed emettendo le connesse comunicazioni di sua competenza ai sensi della normativa vigente.

COSTO PER IL CITTADINO

Nessun costo.

RIFERIMENTI NORMATIVI

  • Legge 31 maggio 1995, n. 218 (Riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato)
  • D.P.R. 3 novembre 2000, n. 396 (Regolamento per la revisione e la semplificazione dell’ordinamento dello stato civile)
  • D.M. 27 febbraio 2001 (Tenuta dei registri dello stato civile nella fase antecedente all’entrata in funzione degli archivi informatici)
  • Legge 10 novembre 2014, n. 162 (Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell’arretrato in materia di processo civile)
  • Circolari del Ministero di Grazia e Giustizia e del Ministero dell’Interno attinenti ed esplicative