Assegno di maternità

Settore: Servizi Demografici, Politiche Educative, Politiche Culturali e Sociali
Servizio: Solidarietà e Integrazione sociale
Direttore: Dott.ssa Rosella Legnazzi
Ufficio Competente: Ufficio Sostegni INPS
Orario al pubblico: Dal lunedì al venerdì dalle ore 8.45 alle ore 12.30
Telefono: 0131 515284 - 0131 515221 - 0131515357
e-mail: ufficio.integrazione@comune.alessandria.it
PEC: comunedialessandria@legalmail.it

 

Cos’è l’assegno di maternità?

L’assegno di maternità è stato istituito dall’art.66 della legge n.448/98 con effetto dal 01.01.1999 ed è oggi disciplinato dall’art.74 del D.Lgs.151/2001 (Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità) e dal D.P.C.M. 21 dicembre 2000 n.452.

L’assegno di maternità spetta, per ogni figlio nato, alle madri che non svolgono nessuna attività lavorativa, casalinghe, disoccupate e che non beneficiano del trattamento previdenziale d’indennità per maternità da parte dell’INPS né alcun trattamento economico (retribuzione) da parte del datore di lavoro per il periodo di maternità.

Alle medesime condizioni, il beneficio viene anche concesso per ogni minore in adozione o affidamento preadottivo purché il minore non abbia superato i 6 anni di età al momento dell’adozione o dell’affidamento.
Il minore in adozione o in affidamento preadottivo deve essere regolarmente soggiornante e residente nel territorio dello Stato.

Requisiti

Può richiedere il beneficio la madre del/la bimbo/a, perentoriamente entro 6 mesi dalla data del parto.
  
La richiedente, per beneficiare dell'assegno, deve avere il/la bambino/a nella propria scheda anagrafica ed essere residente nel Comune di Alessandria al momento della presentazione della domanda.

Inoltre deve essere:

  • cittadina italiana 
  • cittadina comunitaria regolarmente iscritta all’Anagrafe Comunale
  • cittadina non comunitaria residente in possesso di carta di soggiorno o permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo / permesso unico di lavoro e loro familiari / motivi umanitari 
  • cittadina non comunitaria in possesso dello status di rifugiato politico / protezione sussidiaria (art.27 del D.Lgs 19 novembre 2007, n.251) / asilo
  • in possesso di risorse reddituali e patrimoniali del nucleo familiare di appartenenza al momento della domanda non superiore al valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) vigente alla data di nascita del figlio (ovvero di ingresso del minore nella famiglia adottiva o affidataria). Per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento avvenuti dal 1.1.2020 al 31.12.2020, è pari a € 17.416,66

Il Comune, verificata la sussistenza di tutti i requisiti, concede o nega l’assegno con proprio provvedimento. In caso di concessione, trasmette all’INPS i dati necessari per il pagamento; l’INPS provvede ad erogare l’importo sul c/c della richiedente per un importo, per l’anno 2020, pari a € 1.740,60.

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