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Pillole digitali

Perché nascono le pillole digitali?

Tutta la PA italiana si trova a compiere un importante percorso di ammodernamento e di digitalizzazione. Tante norme, in primis il Codice dell’Amministrazione Digitale, ci obbligano a cambiare il nostro modo di lavorare. Il periodo storico è tutt’altro che favorevole, dal momento che il numero dei dipendenti è in costante calo, le possibilità di assunzione quasi nulle, e l’età media dei lavoratori sempre più alta.
Proprio per questo, uno dei primi passi nell’ottica dell’innovazione e della digitalizzazione deve essere la formazione dei dipendenti, pensando a un percorso formativo indirizzato a tutti i lavoratori, indipendentemente dall’inquadramento e dalla mansione svolta.
Nella primavera del 2016 un piccolo gruppo di dipendenti comunali, nell’ambito del Master organizzato dall’Università del Piemonte Orientale, ha provveduto a somministrare a oltre 100 dipendenti comunali un questionario volto a valutare, tra l’altro, le competenze digitali dei lavoratori (secondo il modello DIGCOMP, quadro comune di riferimento europeo per le competenze digitali). Il risultato ha mostrato un livello di competenze digitali medio-basso, evidenziando la necessità di procedere con interventi formativi ad hoc. Nello stesso periodo, l’Ufficio che si occupa di formazione dei dipendenti ha inviato a tutti i Dirigenti un questionario, nell’ambito della redazione del Piano biennale della formazione, che ha evidenziato la richiesta di attivazione di incontri formativi in tema di informatica e telematica.
All’interno dell’Ente si possono trovare molte figure professionalmente preparate, in grado di trasmettere ai colleghi alcune nozioni fondamentali, chiarire dubbi e suggerire modalità operative che possano aiutare i dipendenti a lavorare meglio.
Essendo molto difficile programmare incontri formativi veri e propri (la carenza di personale impedisce a molti colleghi di assentarsi una intera mattinata dal lavoro), l’idea è quella di programmare degli incontri brevi, della durata di un’ora, nel corso dei quali affrontare e approfondire un singolo argomento. La formazione deve trasmettere sapere concreto, di immediato utilizzo nella quotidianità, capace di facilitare l’attività di tutti i giorni.
Siccome non è possibile prevedere incontri con un numero di partecipanti eccessivo, la pillola di formazione viene erogata in orari diversi (sia al mattino, sia nel pomeridiano), in modo che tutti, indipendentemente dal proprio orario di lavoro, abbiano la possibilità di partecipare. Gli incontri si tengono presso il Palazzo Comunale (sala Giunta o Consiglio) o presso le sedi decentrate. La stessa lezione viene ripetuta in più occasioni nel corso del mese, dando la possibilità a tutti gli interessati di partecipare.
Per esempio, il mese di Ottobre è stato dedicato alla sicurezza informatica; Novembre dedicato a e-mail e PEC; e così via.
I primi incontri tratteranno di:

  1. sicurezza informatica (malware, criptolocker, spam; antivirus, firewall);
  2. uso di posta elettronica e PEC;
  3. pdf (creare un documento, il PDF/a, unire documenti);
  4. formati aperti, documenti aperti e open data.
  5. Firma elettronica e digitale;
  6. Pagamenti digitali – PagoP@;
  7. Identità digitale (Spid, CNS, CIE)
  8. Conservazione sostitutiva.

La regia tecnica dell’operazione è curata dall’Unità di Progetto Innovazione; la regia organizzativa e i rapporti con le varie direzioni dell’Ente è curata dalla Direzione Risorse Umane e Finanziarie.
Al termine del percorso formativo si prevede di somministrare un nuovo questionario di autovalutazione sulle competenze digitali per verificare se e in quale modo sono cambiate le capacità dei dipendenti.


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Lezione 1 – Sicurezza informatica

Lezione 2 – E-mail e PEC