Scarichi di acque reflue da piscine private o pubbliche

Settore: Sviluppo economico, marketing territoriale, sanità, ambiente e protezione civile
Direttore: Ing. Marco Italo Neri
Servizio: Tutela dell’Ambiente
Responsabile del Servizio: dott.ssa Valentina Frisone
Indirizzo: Palazzo Comunale, Piazza della Libertà n. 1 – interno cortile, lato sinistro, primo piano
Orario al pubblico: Lunedì, giovedì e venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.30
E-mail: tutela.ambiente@comune.alessandria.it

Riferimento: Viviana Montanari
Telefono: 0131 515388


COSA FA L’UFFICIO
Riceve le richieste di autorizzazione degli scarichi di acque reflue provenienti da piscine ad uso privato, ad uso collettivo (cioè collegate ad un edificio privato accessibile al pubblico quali alberghi o campeggi) o ad uso pubblico.
L’autorizzazione è prevista nei casi in cui non sia possibile collegare lo scarico alla pubblica fognatura, cioè quando il punto di scarico dista più di 100 metri dalla fognatura.
Lo scarico delle acque reflue è provocato:

  • dagli interventi di ricambio dell’acqua della piscina; il ricambio può essere continuo nel periodo di apertura oppure occasionale (ad esempio settimanale, quindicinale, mensile);
  • dal sistema di troppo pieno presente presso la piscina;
  • dalle operazioni di controlavaggio dei filtri;
  • dallo svuotamento completo della piscina, che può avvenire in modo occasionale (ad esempio mensile) oppure solo a fine stagione.

La richiesta di autorizzazione deve essere presentata secondo il modulo scaricabile a fondo pagina.
Il Servizio Tutela dell’Ambiente esamina la richiesta di autorizzazione e la documentazione allegata, richiede se necessario ulteriori precisazioni o integrazioni, acquisisce il parere dell’Azienda Sanitaria Locale (ASL AL) e dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA), prepara l’autorizzazione e la rilascia al richiedente.

DOVE E COME PRESENTARE LA RICHIESTA
La richiesta di autorizzazione deve essere indirizzata
alla Città di Alessandria – Direzione Ambiente, Trasporti e Sanità, Servizio Tutela dell’Ambiente, piazza della Libertà n. 1, 15121 Alessandria. La richiesta può essere spedita via posta oppure può essere  presentata all’Ufficio Protocollo Generale del Comune di Alessandria, aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.00, e il giovedì pomeriggio dalle ore 14.30 alle ore 17.00, situato presso il Palazzo Comunale, piazza della Libertà n° 1, piano terreno.

CHI PUÒ PRESENTARE LA DOMANDA

  1. il proprietario dell’immobile privato cui è collegata la piscina dalla quale si origina lo scarico
  2. il titolare o legale rappresentante della ditta che esercita la propria attività presso l’immobile cui è collegata la piscina dalla quale si origina lo scarico
  3. il gestore della piscina, in caso  di piscine ad uso collettivo o ad uso pubblico e qualora siano in vigore contratti per la gestione della piscina

DOCUMENTI DA PRESENTARE
È necessario compilare il modulo di domanda scaricabile a fondo pagina. Il modulo deve essere accompagnato da tutta la documentazione elencata nel modulo stesso, in particolare la scheda tecnica e le planimetrie. Insieme al modulo bisogna presentare una fotocopia di un documento di riconoscimento valido della persona che presenta la domanda (carta d’identità/passaporto oppure patente) e la ricevuta di avvenuto pagamento delle spese di istruttoria (€ 25 per immobili adibiti ad abitazione ed € 50 per altri immobili), acquistabile presso la Cassa Economato del Comune situata presso il Palazzo Comunale, piazza della Libertà n. 1 – interno cortile, lato destro, quarto piano.
Tutta la documentazione tecnica (scheda tecnica e planimetrie) deve essere firmata da tecnico abilitato alla progettazione.
La domanda e la documentazione allegata devono essere prodotte in duplice copia.

MODALITÀ E TEMPI DI RISPOSTA
La comunicazione di avvio del procedimento del Servizio Tutela dell’Ambiente viene inviata normalmente entro 10 giorni lavorativi dal momento in cui l’Ufficio Protocollo del Comune ha ricevuto la domanda.
Il procedimento deve concludersi entro 90 giorni dal momento in cui l’Ufficio Protocollo del Comune ha ricevuto la domanda, come previsto dall’articolo 2 della Legge n. 241/1990. Il Servizio Tutela dell’Ambiente può richiedere ulteriori precisazioni e/o integrazioni, che devono essere inviate da chi ha presentato la domanda entro un massimo di 30 giorni dal momento in cui ha ricevuto la richiesta, come previsto dall’articolo 2 comma 7 della Legge n. 241 del 7 agosto 1990. In tal caso i termini per la conclusione del procedimento vengono sospesi fino al momento in cui il Comune riceve le integrazioni richieste.

COSTO PER IL CITTADINO
La domanda per il rilascio di autorizzazione allo scarico di acque reflue recapitanti fuori fognatura deve essere completa di marca da bollo di valore corrente (attualmente pari a € 16,00) e della ricevuta di avvenuto pagamento delle spese di istruttoria (€ 25 per immobili adibiti ad abitazione ed € 50 per altri immobili), acquistabile presso la Cassa Economato del Comune sita presso il Palazzo Comunale, piazza della Libertà n. 1 – interno cortile, lato destro, quarto piano.
Per ritirare l’autorizzazione, che viene rilasciata in forma di Determinazione Dirigenziale, ai sensi della vigente normativa in materia di imposta di bollo (D.P.R. 26 ottobre 1972 n. 642), deve essere consegnata una marca da bollo di valore corrente (attualmente pari a € 16,00) ogni quattro facciate di cui è composto il documento cartaceo.

RIFERIMENTI NORMATIVI

  • Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”
  • Legge Regionale n. 13 del 26 marzo 1990 “Disciplina degli scarichi delle pubbliche fognature e degli scarichi civili”
  • Legge Regionale 7 aprile 2003 n. 6 “Disposizioni in materia di autorizzazione agli scarichi delle acque reflue domestiche e modifiche alla Legge Regionale 30 aprile 1996 n. 22 (Ricerca, uso e tutela delle acque sotterranee)”
  • Deliberazione del Comitato per la tutela delle acque dall’inquinamento del 4 febbraio 1977 – Allegato 5 “Norme tecniche generali – Norme tecniche generali sulla natura e consistenza degli impianti di smaltimento sul suolo o in sottosuolo di insediamenti civili di consistenza inferiore a 50 vani o a 5.000 mc”

 

ALLEGATI