Esercizi di somministrazione alimenti e bevande (Bar, Ristoranti)

Dal 14 novembre 2016 è attivo per il Comune di Alessandria il nuovo Sistema informatico regionale SUAP Piemonte che consente la compilazione e l’invio telematico delle pratiche relative all’apertura, all’ampliamento, al subingresso e al trasferimento di esercizi di somministrazione alimenti e bevande.

 

 

Per somministrazione si intende

la vendita con il consumo sul posto di alimenti e bevande, con apposito servizio assistito, nei locali dell’esercizio o in un’area aperta al pubblico, a tal fine attrezzati.

Gli esercizi di somministrazione sono costituiti da un’unica tipologia: esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande, comprese quelle alcoliche di qualsiasi gradazione e hanno facoltà di vendere per asporto i prodotti oggetto dell’attività di somministrazione.

Ai sensi del D.P.G.R. 3/3/2008 n. 2/R gli esercizi di somministrazione si distinguono in:

  • esercizi di tipologia 1 – bar tavola fredda con somministrazione di alimenti che richiedono una minima attività di manipolazione e riscaldamento (caffè, panini, toast, brioches surgelate e dorate, ecc.).
  • esercizi di tipologia 2 – bar con somministrazione di: prodotti di gastronomia preparati in esercizi autorizzati ed eventualmente riscaldati, piatti semplici (macedonie, insalate, salumi, formaggi ecc), kebab, hot dog, patatine fritte crepes.
  • esercizi di tipologia 3 – bar tavola calda e/o piccola ristorazione.
  • esercizi di tipologia 4 – ristorazione tradizionale.

 

Segnalazioni Certificate di Inizio Attività

Il S.U.A.P. (Sportello Unico Attività Produttive) è competente a ricevere la S.C.I.A. unica (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) ai sensi dell’art. 19 bis, comma 2 della L.241/90:

  • per l’apertura e/o il trasferimento di sede degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande ai sensi art. 9 della L.R. 38/2006;
  • per l’apertura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande in forma stagionale ai sensi art. 11 della L.R. 38/2006;
  • per il subingresso nelle attività già esistenti ai sensi art. 13 della L.R. 38/2006;
  • per le attività di somministrazione annesse ad altre attività principali previste dall’art. 8 comma 6 della L.R. 38/2006 (sale giochi, discoteche, aree di servizio, al domicilio del consumatore, catering, mense aziendali, scuole, ospedali, case di riposo, cinema, musei, complessi sportivi ecc.);
  • per l’ attività temporanea di somministrazione temporanea di alimenti e bevande in occasione di sagre, fiere, manifestazioni religiose, tradizionali e culturali o eventi locali straordinari, ai sensi dell’art. 10 della L.R. 38/2006.

 

Requisiti morali e professionali

Per l’esercizio dell’attività di somministrazione alimenti e bevande al pubblico, è necessario (oltre alla maggiore età e all’assolvimento degli obblighi scolastici), essere in possesso dei requisiti morali e professionali.

I requisiti morali sono quelli previsti dall’art. 71 commi 1,2,3,4,5 del D.Lgs. 26/03/2010 n. 59 come modificato dal D.Lgs. 147/2012 (inesistenza di condanne penali per reati ostativi all’attività), e devono essere posseduti dal titolare (se impresa individuale) o dal legale rappresentante e da altri soci (se trattasi di società), nonché dal delegato alla somministrazione.

Sia per le imprese individuali che in caso di società, associazioni od organismi collettivi, i requisiti professionali devono essere posseduti dal titolare o dal rappresentante legale, ovvero in alternativa da eventuale persona preposta all’attività di somministrazione.

I requisiti professionali sono quelli previsti dall’art. 71 comma 6 e 6 bis del D.lgs 59/2010 e successive circolari esplicative, come stabilito dall’art. 5 della L.R. 38/2006:

  • Essere stato iscritto nel REC per la somministrazione di alimenti e bevande della Camera di Commercio ai sensi dell’art. 2 della L. 287/91 e non esserne stato cancellato per perdita dei requisiti morali;
  • Essere stato iscritto al REC per uno dei gruppi merceologici individuati dalle lettere a), b) e c) dell’art. 12 comma 2 del D.M. n. 375/1988 in attuazione L. 426/1971 (disciplina del commercio);
  • Avere superato l’esame di idoneità all’esercizio dell’attività di somministrazione alimenti e bevande o di vendita alimentari, presso la Camera di Commercio;
  • Aver frequentato un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle Regioni o dalle Province autonome di Trento e di Bolzano o da equivalente autorità competente in uno Stato membro della Unione Europeao dello Spazio Economico Europeo, riconosciuto dall’Autorità competente italiana;
  • Essere in possesso del diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti;
  • Aver esercitato in proprio, per almeno due anni, anche non continuativi, nell’ultimo quinquennio, l’attività nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande;
  • Aver prestato la propria opera, per almeno due anni anche non continuativi, nell’ultimo quinquennio, presso imprese esercenti l’attività nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande in qualità di: dipendente qualificato addetto alla vendita o all’amministrazione o alla preparazione degli alimenti, socio lavoratore o coadiutore familiare (se trattasi di coniuge, parente o affine entro il terzo grado dell’imprenditore), comprovata dall’iscrizione all’INPS.

L’attività di somministrazione deve essere svolta nel rispetto delle norme, prescrizioni e autorizzazioni in materia edilizia, urbanistica e igienico sanitaria, nonché delle norme in materia di sicurezza e prevenzione incendi, di inquinamento acustico e delle disposizioni sulla sorvegliabilità dei locali (D.M. 564/92).

A far data dal 08/02/2010 l’esercizio dell’attività è inoltre soggetto al rispetto dei criteri regionali di cui all’art. 8, commi 1,2,3 e 4 della L.R. 38/2006, adottati con D.G.R. 85- 13268 in data 08/02/2010.

 

Notifica sanitaria di Inizio o variazione Attività

Contestualmente alla S.C.I.A.  per l’inizio dell’attività, dovrà essere presentata la Notifica sanitaria  ai sensi dell’art. 6 Reg. CE n. 852/2004 (come previsto dalla D.G.R. 02/10/2017 n. 28-5718 e dalla D.D. 30/10/2017 n. 673) .

La notifica verrà poi trasmessa all’ASL AL competente per territorio, per l’attività di vigilanza.

Accedi al portale SUAP Piemonte per la presentazione delle S.C.I.A.

Per le pratiche non ancora incluse nella piattaforma SUAP Piemonte è possibile l’inoltro con Posta Elettronica Certificata e firma digitale all’indirizzo: suap@comunedialessandria.it

 

Riferimenti normativi

 

Uffici Comunali

DIREZIONE POLITICHE ECONOMICHE, ABITATIVE E PROTEZIONE CIVILE

Sportello Unico Attività Produttive S.U.A.P.

Piazza della Libertà 1 – 15121 Alessandria

PEC: suap@comunedialessandria.it

mail: enrica.cattaneo@comune.alessandria.it

  • Responsabile: Ing. Marco Italo Neri
  • Funzionario Dott.ssa Enrica Cattaneo tel: 0131/515339

DIREZIONE POLITICHE ECONOMICHE, ABITATIVE E PROTEZIONE CIVILE – Ufficio Pubblici Esercizi

Piazza della Libertà 1 – 15121 Alessandria – 1° piano lato via San Giacomo della Vittoria

mail: pubblici.esercizi@comune.alessandria.it

  • Responsabile: Ing. Marco Italo Neri
  • Sig.ra Roggero Germana tel. 0131 515469
  • Sig. Rolando Marco tel. 0131 515415

FAX 0131 515379

 

Modulistica

Tutti i moduli relativi agli “Esercizi di somministrazione alimenti e bevande” per presentazione con P.E.C. o modalità on line

 

F.A.Q. e altre informazioni

Informazioni generali

Apertura e trasferimento: l’attività è soggetta a Segnalazione Certificata di Inizio Attività unica e può essere iniziata subito. Nel termine di 60 giorni al Comune spettano i controlli per la verifica dei requisiti e delle certificazioni allegate, salvo conformazione ove previsto – In caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti di legge verranno adottati provvedimenti previsti dall’art. 19 della Legge 241/90 di divieto prosecuzione attività, salvo conformazione della documentazione, ove previsto.

Subingresso e ampliamento: l’attività è soggetta a SCIA unica e può essere iniziata da subito Nel termine di 60 giorni al Comune spettano i controlli per la verifica dei requisiti e delle certificazioni allegate – In caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti di legge verranno adottati provvedimenti previsti dall’art. 19 della Legge 241/90 di divieto prosecuzione attività, salvo conformazione della documentazione, ove previsto.

Attività non soggette a programmazione (art. 8 comma 6 L.R. 38/2006): L’attività è soggetta a SCIA unica e può essere iniziata subito. Nel termine di 60 giorni al Comune spettano i controlli per la verifica dei requisiti e delle certificazioni allegate – In caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti di legge verranno adottati provvedimenti di divieto prosecuzione attività, salvo conformazione o integrazione della documentazione, ove previsto.

Attività somministrazione temporanea in occasione di sagre, fiere, manifestazioni religiose, tradizionali e culturali o eventi locali straordinari:l’attività è soggetta a SCIA unica e può essere iniziata nelle date indicate, salvo parere igienico sanitario sfavorevole dell’ASL.

Costi

Le pratiche assoggettate a SCIA comportano il pagamento di diritti di istruttoria pari a € 50,00 da dimostrare all’atto della presentazione.

I diritti di istruttoria possono essere versati con le seguenti modalità:

  • versamento su c/c/p n. 17002155 intestato a Comune di Alessandria – Attività Economiche – Piazza Libertà n. 1 AL
  • Bonifico bancario: Banca Popolare di Milano Codice IBAN: IT72Z0558410400000000054245 Tesoreria del Comune di Alessandria

Indicando in entrambi i casi nella causale di versamento: diritti istruttoria SUAP

Domande

Cosa occorre per aprire un nuovo bar e/o un ristorante, o trasferire un esercizio già esistente?

  • Possedere i requisiti richiesti dalla L.R. 38/2006 e dall’art. 71 del D.Lgs 59/2010
  • Avere la disponibilità del locale (con destinazione d’uso commerciale e a norma in materia edilizia,urbanistica, igienico sanitaria, di sicurezza e prevenzione incendi e di sorvegliabilità ai sensi del D.M. 564/92 ) in cui si intende esercitare l’attività;
  • Presentare Segnalazione Certificata di Inizio Attività unica per nuova apertura o trasferimento dell’attività (su apposita modulistica) completa della documentazione necessaria e delle dichiarazioni asseverate predisposte da professionista abilitato ai sensi della D.G.R. 85-13268 dell’8/2/2010;
  • Presentare con le stesse modalità la Notifica sanitaria di Inizio Attività ai sensi Reg. CE 852/2004 – il SUAP provvederà a trasmetterla all’ASL AL per la registrazione e la vigilanza.

Fino alla predisposizione dei criteri comunali si applicano gli indirizzi di programmazione predisposti dalla Regione Piemonte con D.G.R. n. 85-13268 del 08/02/2010 .

La predisposizione dello studio sottoscritto e asseverato da un professionista abilitato, non necessita di asseverazione in Tribunale. L’asseverazione deve essere intesa come prevista dall’art. 23 c. 1 del D.P.R. 380/2000.

Cosa occorre fare per ampliare un’attività di somministrazione già esistente?

  • Presentare Segnalazione Certificata di Inizio Attività SCIA unica per ampliamento della superficie di somministrazione (su apposita modulistica), completa della documentazione richiesta.
  • Presentare con le stesse modalità la Notifica sanitaria di Inizio Attività ai sensi Reg. Ce 852/2004 – il SUAP provvederà a trasmetterla all’ASL AL.

Fino alla predisposizione dei criteri comunali si applicano gli indirizzi di programmazione predisposti dalla Regione Piemonte con D.G.R. n. 85-13268 del 08/02/2010.

E per subentrare in un’attività già esistente e rilevata a seguito di acquisto o affitto d’azienda o altro?

  • Essere in possesso dei requisiti richiesti dalla L.R. 38/2006 e dall’art. 71 del D.Lgs 59/2010 e s.m.i.;
  • Presentare al SUAP del Comune, tramite portale SUAP Piemonte,apposita SCIA unica (Comunicazione di sub ingresso e Notifica sanitaria ai sensi Reg. Ce 852/2004) completa di generalità e dati fiscali del richiedente o della Società e gli estremi dell’azienda o del ramo d’azienda e i dati relativi al possesso del requisito professionale per la somministrazione di alimenti e bevande e del requisito morale.
  • La Notifica sanitaria di Inizio Attività ai sensi Reg. Ce 852/2004 verrà trasmessa  all’ASL AL.

Qualora il titolare di un’azienda risolva un contratto d’affitto con un gestore, prima di riaffittare o cedere l’attività, dovrà presentare comunicazione di re intestazione d’azienda.

Il subingresso, non implica il rilascio di nuova autorizzazione?

No, perchè ai sensi dell’art. 13 della L.R. n. 38/06 il subingresso è soggetto a SCIA unica e non implica rilascio di nuova autorizzazione.

E per subentrare in un’attività per causa di morte?

Presentare SCIA su apposita modulistica. Fermo restando il possesso dei requisiti morali, il subentrante che non è in possesso dei requisiti professionali può continuare l’esercizio dell’attività del dante causa, in attesa dell’acquisizione dei requisiti stessi, che deve avvenire entro il termine di 18 mesi dalla morte del titolare dell’attività, salvo proroga in caso di forza maggiore.

Variare l’orario di apertura del locale è possibile?

L’orario dell’attività viene determinato dall’esercente che deve comunicarlo al Comune, su apposita modulistica,così come i turni di ferie,ai sensi dell’art. 17 della L.R. 38/2006, e deve darne idonea pubblicità al pubblico mediante l’esposizione di apposito cartello ben visibile dall’esterno dell’esercizio. Il Comune può stabilire limitazioni all’orario di apertura al pubblico nel caso in cui siano necessarie alla salvaguardia dell’interesse pubblico, con particolare riferimento alla sicurezza pubblica.

Si può sospendere l’attività?

Si, ma non può essere sospesa per un periodo superiore a dodici mesi, salvo proroga concessa in caso di comprovata necessità e previa motivata istanza.
La sospensione o la mancata attivazione entro i termini comportano la revoca /decadenza del titolo autorizzativo ai sensi dell’art. 16 della L.R. 38/2006.

Per esercitare attività di somministrazione di alimenti e bevande annesse ad altre attività prevalente (ad es. sale giochi, discoteche, mense aziendali, scuole, ospedali, mezzi di trasporto, ecc…) ai sensi art. 8 comma 6° L.R. 38/2006, cosa occorre fare?

  • Presentare al SUAP del Comune, tramite portale SUAP Piemonte, apposita SCIA completa di generalità e dati fiscali del richiedente o della Società e i dati relativi al possesso del requisito morale nonché del requisito professionale* per la somministrazione di alimenti e bevande (utilizzare l’apposita modulistica).
  • Essere in possesso della disponibilità del locale e di autorizzazione relativa all’attività prevalente svolta.
  • Presentare con le stesse modalità la Notifica sanitaria di Inizio Attività ai sensi Reg. Ce 852/2004 – il SUAP provvederà a trasmetterla all’ASL AL.

* il requisito professionale è obbligatorio per tutte le attività, tranne quelle elencate alle lettere b), e), f) g) ed h) della Legge 287/91 (agli alloggiati in strutture ricettive – nelle mense aziendali – nei circoli – a favore dei propri dipendenti da parte di amministrazioni, enti o imprese pubbliche – in scuole, ospedali, comunità religiose, stabilimenti militari – nei mezzi di trasporto pubblico), qualora l’accesso sia consentito solo previo possesso di un titolo di ingresso o riservato a determinati soggetti.(circolare Min. Sviluppo Economico 3656/C del 12/9/2012 – Risoluzione n. 103398 del 14/4/2016)

Cosa fare per variare il delegato alla somministrazione o la ragione sociale della società?

  • Occorre presentare apposita comunicazione indicando il nome del nuovo delegato e allegando l’autocertificazione, compilata dallo stesso, relativa al possesso dei requisiti professionali.
  • Per quanto riguarda il cambio di ragione sociale indicare le modifiche allegando copia dell’atto di variazione societaria.

Collegamenti Utili