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Dalla ricerca teorica alla proposta sperimentale
- L'arte è figlia del proprio tempo e madre dei nostri sentimenti -
Così l'arte ha accompagnato la vita dell'uomo, dalle caverne ad oggi, materializzando le proprie conoscenze e culture con forme espressive mutevoli e diverse, caratterizzando l'evoluzione del pensiero collettivo in stili espressivi, tanto che è possibile, attraverso l'osservazione e l'analisi dei segni, riconoscere facilmente l'epoca del loro concepimento.
Ma vi sono segni nell'arte che sono fuori del tempo, invarianti che caratterizzano proporzioni e metodi espressivi; nel "De Divina Proporzione" di Luca Pacioli è la "sezione aurea". Altri rapporti diventano numeri, parametri caratterizzati nell'essere riconoscibili per mostrare l'appartenenza nel campo del "...razionale, irrazionale, complesso, trascendente" etc..

Numero
Si può dire che l'origine del pensiero matematico coincida con le origini dell'uomo stesso; il numero diventa un altro aspetto del mondo reale e può sinteticamente fornire facili spiegazioni della struttura dell'universo. Anzi, il collegamento tra numero e realtà, quale coincidenza diretta e reciproca dei termini, permette una reciproca collocazione spaziale tra enti numerici ed enti geometrici.
Per esempio, il numero che connette un segmento di retta (di valore (d)) con cui tracciamo un circolo è un valore costante — π - (P greco - 3,1415) e vale per qualsiasi valore che attribuiamo a (d) — ed è un numero irrazionale e trascendente.
Dal numero alla struttura
Queste due caratteristiche di irrazionalità e trascendenza hanno fornito il modulo dimensionale al globo terraqueo, che nella fase uno avevamo indicato essere il campo d'azione della Beata MadreTeresa Grillo Michel. Ne deriva che il valore numerico del raggio è di metri 3,1414... (numero irrazionale e trascendente!); si sono utilizzati i sottomoduli pari a π/2, π/3, π/4 per il dimensionamento delle fasce equatoriali, equinoziali e del meridiano etc.
Octahedron e sfera armillare
Sia nella concezione tolemaica che in quella copernicana eliocentrica, l'immagine trascendente dell'universo celeste è stata rappresentato dalla sfera armillare. Armilla in latino significa cerchio... (equatoriale, equinoziale e la fascia zodiacale celeste entro cui ruotano i pianeti).
L'ottaedro, oltre alla rappresentazione iconografica già descritta diventa struttura portante di tutta l'armilla; ai vertici concorrono nei nodi sferici di alluminio oltre che le aste anche i cerchi suddivisi in quarti che permettono agevoli ancoraggi e assemblaggi degli stessi (assicurando naturali dilatazioni lineari, condizioni di staticità etc.)
La realizzazione
Gli elementi portanti dell'idea che consistono sostanzialmente nel posizionare all'interno della rotatoria di 45 metri di diametro tre sfere che rappresentano la Fede, la Speranza e la Carità, incarnati dalla Beata madre Teresa Grillo Michel.
La sfera della Carità
Gli studi e gli approfondimenti sulle varie immagini a noi pervenute della Beata madre Michel, ci consentono di soffermarci sulle primarie fasi della sua vita — prima giovinezza, pieno vigore e maturità — che sono state al centro degli studi per il monumento.
Si tratta di immagini che scandiscono le trasformazioni del tempo, ma "suor Teresa vive già il tempo incorruttibile" di Beata (Sua Santità Giovanni Paolo II l'ha beatificata a Torino il 24 maggio1998). Ho ritenuto che cogliere un immagine "figurativa" fosse meno significativo per rappresentarLa.
Nastri di acciaio inox, bronzo, rame certamente possono fornire una figurazione dematerializzata e più spirituale, dando printing all'idea di una figura dinamica, che a braccia aperte stigmatizza la Sua missione di "Abbracciare la causa dei poveri e dei bisognosi".
La scultura è posizionata - lato Marengo - sulla sfera simbolo della Carità (altezza complessiva: un modulo π= mt 3,14159 circa) e in un nastro della base sarà intagliato il nome della Beata.
La sfera della Speranza
Si è dunque proposto di rappresentare con una sfera di marmo bianco di Carrara (lato Alessandria) il simbolo della Speranza, dalla quale sgorga uno zampillo di acqua "che deve sempre fluire... come la fonte sgorga sempre necessaria perché la natura rigogliosa non diventi deserto". Sulla sfera di marmo vi è la possibilità di incidere il nome di Teresa Michel e scolpire a basso rilievo, alla maniera dello "stiacciato donatelliano" i profili e le immagini del volto della Beata (altezza complessi da mezzo modulo π/2).
La sfera della Fede
La grossa sfera in acciaio inox (3xπ) posta al centro della rotonda, oltre a rappresentare il globo, avrà al centro una sfera di materiale translucido che con il sole amplifica la propria luminosità e rappresenta la Fede.
Ho perfezionato questo modello richiedendo consulenze scientifiche sia all'osservatorio di Arcetri, che all'Istituto e Museo della Scienza di Firenze, che si allega come supporto delle potenzialità scientifiche di questa struttura.
Questo tipo di intervento viene denominato nell'accezione mondiale, ormai consolidata, come "OOPART" (out of place art fact - immagini fuori dal tempo).
Conclusioni
In questo modo, sintetizzando, si conclude questa mia proposta, ritenendo di aver dato corpo in maniera coerente a quegli schizzi e all'idee espresse nella prima fase del concorso.
Post scriptum
Project in Progress
Questa proposta potrebbe essere completata come si era detto (fase 1) con fontane che connettono le tre sfere (vedi immagine della tavola 4/5) in particolare quella centrale a forma circolare che scaturisca dal bordo della base della sfera armillare in direzione centripeta con una corona d'acqua.
Illuminata con colori che possono cangiare, essa diffonde luci che si riflettono sull'acciaio inox e sui materiali amplificando e diffondendo, in particolare durante la notte, l'immagine della Beata.
Questa proposta, ritengo, possa ben completare l'immagine di porta Est di Alessandria, perché inserita nella stessa rotatoria che servirà come accesso alla prestigiosa importante opera del grande architetto Daniel Liberskind che realizzerà l'imponente Palazzo delle Costruzioni.