Sei in: Home > Progetti > Progetto aperta-mente: nuove generazioni a confronto

Un progetto dell'Amministrazione Comunale di Alessandria articolato in 3 azioni, rivolto alla popolazione giovanile, con particolare attenzione agli stranieri di seconda generazione.
a cura del Servizio Giovani dell'Aspal
L'hip hop è una cultura di strada che può divenire esperienza di crescita con gli adolescenti di tutte le origini.
Conoscere la storia dell'hip hop e riflettere sulle sue potenzialità in campo educativo vuol dire entrare in contatto con una risorsa preziosa per ragazzi alla ricerca di efficaci canali di autonarrazione, di strumenti per dialogare con identità frammentate e di pratiche per riappropriarsi di città ogni giorno più aliene. I suoi valori - perseveranza, allenamento, confronto con se stessi, mutuo aiuto - sono fattori di crescita importanti per giovani e giovanissimi.
L'hip hop assume importanti parole d'ordine, quali "rimani vero, non vergognarti delle tue origini, del colore della tua pelle, del quartiere dal quale provieni", e propone modelli quali l'importanza del gruppo e la fedeltà e la solidarietà alla squadra (posse o crew) nei quali ci si scambia consigli, conoscenze e trucchi, in un fortissimo spirito di miglioramento collettivo.
L'organizzazione di "eventi" (corsi di danza hip hop, di breakdance, di dj, di scrittura rap, di video e di graffiti) tesi a valorizzare esperienze e pratiche di cultura hip hop, può costituire per la comunità locale e per i giovani stessi un percorso che non si riduce solo al momento dello spettacolo ("Fuori dal carrello" - un grande evento di cultura hip hop alla fine dell'anno scolastico), ma dove si aprono spazi di pensiero, momenti di meta riflessione con il gruppo, i quali oltre che fondamentale momento di condivisione, diventano luogo di produzione di significato.
La finalità dei cantieri di lavoro è quella di abbinare alla promozione/sostegno della mobilità sul territorio europeo dei giovani, quale esperienza di sviluppo dell'autonomia e di crescita per il superamento di forme di xenofobia e razzismo, una finalità sociale che veda il ragazzo protagonista di un progetto di aiuto/promozione della comunità locale, attraverso interventi che possono riguardare il patrimonio ambientale, culturale, artistico e sociale.
I cantieri sono rivolti a gruppi di ragazzi di diversi paesi europei ed extra europei, si svolgeranno nel mese di luglio 2009 per un periodo di 2 settimane (una in Italia e una all'estero), e prevedono la supervisione di un tecnico quale capocantiere (es. archeologo, botanico, architetto, a seconda dell'oggetto del cantiere); costituiscono, quindi, un importante momento di prima formazione su tecniche e settori molto specifici.
Nel momento in cui una società, con la propria cultura e le proprie tradizioni, entra in diretto contatto con culture e tradizioni diverse è inevitabile una reazione, da parte dei "detentori del territorio", che spesso si può manifestare con un rifiuto.
Questo laboratorio si propone, attraverso il mezzo teatrale, di avvicinarsi a miti, storie e tradizioni per conoscere, elaborare e comprendere atteggiamenti, comportamenti e similitudini tra le diverse culture.
Un laboratorio dove il teatro diviene comunicazione delle esperienze utilizzando tutta la propria carica tecnica ed emotiva.
L'iniziativa prevede la messa in scena e l'allestimento di una performances teatrale, da rappresentare nel mese di novembre per tutte le scuole del territorio.
Nello stesso giorno, al pomeriggio, sarà organizzato un seminario nazionale, conclusivo del progetto.
Il progetto Aperta-Mente è finanziato con il Fondo per l'inclusione sociale degli immigrati.
Per informazioni:
ASPAL srl
via Savonarola 1 - Alessandria
tel. 0131 234266
info@aspal.it