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Convegni organizzati dall'Assessorato alle Pari Opportunità

In Europa la violenza rappresenta la prima causa di morte delle donne nella fascia di età tra i 16 e i 50 anni. Indagini comunitarie rivelano che 1 donna su 5 ha subito nel corso della propria vita una qualche forma di violenza, mentre non si hanno statistiche quantitative sul maltrattamento. Negli ultimi 5 anni in Italia 400 donne sono state assassinate dai loro partner. La violenza sulle donne è la più ostile e degradante manifestazione di dominio da parte di un sesso sull'altro. La maggior parte degli episodi di violenza sono inattesi da parte delle vittime, in quanto perpetrati all'interno del contesto familiare, parentale o amicale, laddove è tra l'altro difficile trovare il coraggio di ribellarsi, e così l'abuso rimane per lo più un fatto privato, non denunciato ma perpetrato nel silenzio.

L'Assessorato alle Pari Opportunità, sensibile a questo preoccupante fenomeno, ha promosso all'interno degli eventi organizzati per l'anno europeo delle pari opportunità, il convegno "Stop alla violenza sulle donne" venerdì 23 novembre 2007.
Nel 2008 è stato promosso il convegno "Stop  alla violenza sulle donne: Parliamone", nel 2009 "Contro la violenza. Nuovi scenari", nel 2010 "Contro la Violenza. Uno spettro da sconfiggere", nel 2011 "Lavoro-Mamma-Lavoro". A che punto è la discriminazione al rientro nel posto di lavoro dopo la maternità.

L'Assessorato alle Pari Opportunità ha anche aderito alla manifestazione promossa dalla Regione "Voci del silenzio", e promossa la diffusione informativa di "Help Donna" (il servizio di pronto intervento e soccorso per tutte le categorie più deboli, promosso dalla Regione).
 
L'evento istituzionale di informazione e di sensibilizzazione attorno a queste tematiche, ha inteso attivare momenti di approfondimento e di sviluppo progettuale, riflettere con diversi soggetti istituzionali, partendo dalla fotografia della realtà del nostro territorio, dall'esperienza di ognuno, sui comportamenti che, apparentemente non rilevanti, possono condurre con il nostro silenzio, con i nostri pregiudizi a legittimare la violenza contro le donne o a non prendere in carico il problema, a non ostacolarlo con idonei mezzi. Per affrontare la violenza di genere c'è dunque ancora molto da fare, c'è la necessità di creare a monte processi educativi e formativi, riformulare percorsi relazionali che hanno come fondamento il rispetto e il riconoscimento reciproco, strutturare spazi di ascolto e programmi di sensibilizzazione e informazione. L'Assessorato alle Pari Opportunità intende proseguire e ricercare la risoluzione di queste problematiche con ulteriori interventi e azioni preventive e promuovendo tavoli di lavoro in sinergia con altre istituzioni.


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