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Palazzi e dimore storiche - pagina 1

 
 

PALAZZO MUNICIPALE - Piazza della Libertà, 1

Vista del Palazzo Municipale

Costruito a partire dal 1772 su disegno dell'arch. GIUSEPPE CASELLI, agli inizi dell'Ottocento i lavori furono sospesi, ripresi nel 1825 e condotti a termine nel 1830 dall'arch. LEOPOLDO VALIZONE.
Nel 1853-54 vennero eseguite trasformazioni all'interno dell'annesso teatro che occupava l'ala su Via Verdi. Lo stesso teatro fu distrutto nel 1944 a causa degli eventi bellici e quindi negli anni 50 si procedette alla ricostruzione dell'ala su Via Verdi.

 
 

PALAZZO GHILINI - Piazza della Libertà, 21

Vista di Palazzo Ghilini

E' il massimo monumento alessandrino "forse il più convincente palazzo cittadino dell'Italia del Settecento" (C. Norberg - Schulz, Architettura tardobarocca, Milano 1980, p. 137).
Fu costruito a partire dal 1732, su progetto di BENEDETTO ALFIERI, per conto dello zio Marchese TOMMASO MARIA GHILINI. Fu costruito in tempi diversi: il corpo principale, prospettante la piazza fu eretto a partire dal 1732 sotto la direzione dell'arch. DOMENICO CASELLI; la parte nord fu realizzata verso il 1766, l'ala di via Parma risale al secolo scorso quando il palazzo non apparteneva più ai Ghilini, infatti con la restaurazione dei Savoia l'edifico passò allo stato diventando Palazzo Reale.
Nel 1869 il Consiglio Provinciale di Alessandria acquistò il palazzo destinandolo ad uffici della Provincia e a Prefettura.

 
 

PALAZZO CUTTICA DI CASSINE - Via Parma, 1

Vista di Palazzo Cuttica di Cassine

Il palazzo venne fatto costruire nella prima metà del Settecento dal Marchese CUTTICA DI CASSINE. I Cuttica, nobiltà risalente al Trecento, Conti di Quargnento, Signori di Cassine e di Revigliasco, fecero del palazzo un centro mondano tale da rivaleggiare con il vicino Palazzo Ghilini, e vi crearono un salotto raffinato per i migliori ingegni cittadini.
In epoca napoleonica l'edificio fu scelto come residenza del generale CHASSELOUP e poi del generale DESPINOIS, quindi nel 1806 diventò Prefettura di Marengo.
Dopo vari passaggi il palazzo diventò proprietà del Comune che vi collocò la Prefettura, l'Amministrazione Provinciale, gli Uffici Finanziari e in seguito gli Uffici Postali e il Tribunale.
Tuttora proprietà del Comune il palazzo ospita il Conservatorio Musicale, l'annessa scuola media e i Percorsi del Museo Civico.

 
 

ARCO DI TRIONFO E PIAZZA MATTEOTTI

Vista di Piazza Matteotti

L'Arco di Trionfo è un raro esempio di arco trionfale Settecentesco. Venne costruito nel 1768 a ricordo del soggiorno in città, avvenuto tre anni prima, del Re di Sardegna VITTORIO AMEDEO III e della Regina MARIA ANTONIA FERDINANDA DI SPAGNA.
Piazza Matteotti (già Piazza Genova) nacque dal piano di sviluppo urbano approvato nel 1904, ma cominciò ad assumere la fisionomia attuale negli anni venti, quando i lati nord e sud furono dotati di edifici residenziali porticati in stile "art nouveau".

 
 

OSPEDALE CIVILE - Via Venezia

Vista dell' Ospedale Civile

Intitolato ai SS. Antonio e Biagio, fu costruito tra il 1782 e il 1790 su progetto dell'arch. GIUSEPPE CASELLI. Vennero poi realizzate delle modifiche nel 1832 dall'arch. LEOPOLDO VALIZONE. Negli anni 1857-61 venne ultimata la facciata e nel 1887-90 si effettuarono aggiunte su progetto dell'ing. VINCENZO CANNETI di Vercelli.
L'annessa chiesa, opera del CASELLI, fu aperta al culto il 2/09/1970, giorno dell'inaugurazione dell'ospedale.

 
 

PALAZZO E CASE SAMBUY - Via Dante - Via Ghilini

Vista di palazzo e case Sambuy

Questo vasto aggregato di edifici si venne formando tra il sec. XVIII e la prima metà del XIX lungo via Ghilini e Via Dante, (allora rispettivamente chiamate della Casa Grande e della Fiera Vecchia).
Il nucleo primitivo era costituito da un ampio edificio con ingresso su Via Ghilini e Via Dante che apparteneva a GIOVANNI TOMMASO GHILINI e che fu trasmesso, per eredità, alla Contessa DELFINA SAMBUY che promosse la trasformazione nel neoclassico palazzo di Via Dante 2 - 14. Dopo i restauri del 1845 divenne sede dell'Albergo Universo, il più elegante di Alessandria, dove il 13 - 14/03/1867 fu ospite GIUSEPPE GARIBALDI. L'Albergo chiuse l'attività nel 1880. Nel 1869 il palazzo fu comprato dall'israelita MOISE SALVADOR PUGLIESE e ospitò la Banca Popolare di Alessandria. Nel 1909 fu ricostruito e diventò sede della Cassa di Risparmio di Alessandria.

 
 

PALAZZO DELLE POSTE - Via Dante - Via Ghilini

Vista del Palazzo delle Poste

Fu realizzato da FRANCO PETRUCCI tra il 1937 e il 1941, appartiene alla cultura architettonica del Razionalismo. Elemento decorativo di particolare interesse è il mosaico "futurista" di GINO SEVERINI (1883 - 1966).

 
 

"PALATIUM VETUS" - Piazza della Libertà, 28

Vista del "Palatium Vetus"

Il "Palatium Vetus", centro della vita politica, amministrativa e giudiziaria del comune medioevale, venne costruito intorno al 1170, al tempo della fondazione della città.
L'edifico era articolato in due parti, comprendeva l'armeria o Pavaglione e qualche ufficio amministrativo; si prolungava su Via Migliara e con vari copri di fabbrica annessi e cortili interni, giungeva fino a Via dei Martiri. Qui avevano sede gli uffici del Podestà e del Capitano del Popolo e nei secoli XII - XIV gli organi giudiziari (Pretorio) e le carceri. Dopo vari passaggi il palazzo venne ceduto infine dal Comune allo Stato nel 1856; negli anni seguenti quasi tutti i locali di Via dei Martiri furono venduti a privati, mentre nel fabbricato prospettante la piazza fu sistemato il corpo di guardia del Comando di Divisione.
Già all'inizio del Settecento sul lato di Via Migliara si aprivano vari negozi riconfermando la più che secolare destinazione commerciale della via. Fino al 1995 il complesso edilizio ha ospitato il Presidio e il Distretto Militare e attende ora nuova destinazione.

 
 

PALAZZO INVIZIATI - Via Vescovado, 1

Vista di Palazzo Inviziati

Fu costruito alla fine del secolo XV come residenza degli Inviziati, illustre casata alessandrina. Dopo essere stato oggetto di vari passaggi di proprietà, venne acquistato nella seconda metà del secolo XVI dal Vescovo GUARNIERO TROTTI BENTIVOGLIO, che lo eresse a propria dimora e ne fece la sede stabile della Curia Vescovile. Nel 1670 fu ampliato dal Vescovo CARLO CICERI. Nel corso dell'Ottocento subì varie modifiche. Furono ospiti del palazzo l'Imperatore Carlo V (1536) e i Papi Paolo III (1538) e Pio VI (1799).

 
 

PALAZZO GUASCO - Via Guasco, 47/49

Vista di Palazzo Guasco

Palazzo signorile del Settecento tuttora proprietà della famiglia che ne promosse la costruzione , è il risultato del rifacimento, voluto dal Marchese LODOVICO GUASCO - GALIARATI DI SOLERO (1723 - 84), di un più antico edificio appartenente allo stesso casato, il più illustre della città ed indissolubilmente legato ad essa fin dalle origini. Nel 1729 il Marchese Filippo, padre del citato Lodovico, aprì nel palazzo il primo Teatro cittadino. Il piccolo Teatro dei Guasco fece del palazzo il centro della vita mondana dell'aristocrazia alessandrina, ma nel 1766 venne chiuso a causa dell'opposizione del clero e della borghesia.

 
 

PALAZZO GAVIGLIANI - Via Mazzini, 58

Vista di Palazzo Gavigliani

Edificio Settecentesco costruito per i GAVIGLIANI membri dell'aristocrazia alessandrina dai primordi della vita cittadina.
Parzialmente restaurato nel 1982, nei locali di rappresentanza l'edificio ospita il Casino Sociale.

 
 

PALAZZO CIVALIERI DI MASIO - Via Guasco, 42

Vista di Palazzo Civalieri di Masio

Palazzo Settecentesco costruito per i CIVALIERI. E' articolato in piano terreno, piano nobile e ammezzato. Presenta una tipologia insolita per la città, essendo privo di androne, atrio e salone di rappresentanza. Elemento architettonico caratteristico è l'ingresso a esedra, in cui si ritrova il gusto scenografico proprio del Settecento, aperto da due portali di accesso al cortile e ornato da stemmi gentilizi a fresco.

 
 

PALAZZO FERRARI DI CASTELNUOVO - Via Schiavina, 10

Vista di Palazzo Ferrari di Castelnuovo

Palazzo residenziale costruito intorno alla metà del Settecento per conto del Marchese DOMENICO FRANCESCO FERRARI DI CASTELNUOVO (1698 - 1764), è articolato in piano terreno, piano nobile e ammezzato. Fu sede del Comando Tenenza e Brigata delle Guardie di Finanza.